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Sogni: il viaggio verso l’intimità

Sogni: il viaggio verso l’intimità. Cala la notte e arriva il momento di dormire, fase nella quale i sogni prendono “vita”. A volte risultano essere confusi, a volte sono così chiari da ricreare uno shock al proprio risveglio poichè dopo un attimo di confusione si ci rende conto che quell’immagine è stato appunto un sogno. Nella fase del sonno, queste immagini proiettate dalla mente diventano una realtà parallela inconscia, ricreata dalle emozioni, dai pensieri e dai ricordi che ogni singolo individuo vive durante il giorno. A volte succede di ricordare poco o nulla di ciò che si è sognato, apparendo l’immagine confusa. Talvolta succede di ricordare perfettamente ciò che la “realtà parallela ricreata dal sogno” ha riprodotto, rendendola così vera, in grado di regalare infinite emozioni, negative o positive. Qualche volta prende il sopravvento la paura e la proiezione di immagini negative generato dai cattivi pensieri e dalle preoccupazioni della quotidianità. Altre volte, i sogni sono riprodotti da ricordi sopiti, emozioni represse che ritornano nella mente, riproducendo la realtà dei pensieri desiderati. L’atto del dormire, come l’analisi dei sogni, sono delle funzioni umane oggetto di profondi studi, scientifici e psicologici, per le quali esistono diverse risposte. In ogni caso, qualsiasi sia la risposta, il dormire è una funzione di fondamentale importanza, in quanto consente all’organismo umano di riposare e recuperare energia fisica e mentale per affrontare al meglio l’alba che verrà. Chiusa questa piccola parentesi sull’attività del dormire, i sogni sono una conseguenza dell’atto pratico dell’appisolarsi.

Sogni: il viaggio verso l'intimità
Fotografia di Marinella Cor.

Cosa sono i sogni?

Queste visioni oniriche proiettate dalla mente, hanno alimentato sin dai tempi antichi la curiosità umana. Gli antichi, interpretavano il sogno come il mezzo usato dagli dei per entrare in contatto con l’uomo. Ma diverse sono le teorie su cosa sia un sogno e diversi ne sono i significati. Raramente il sogno viene ricordato ma la mente proietta le immagini di questa “vita parallela” creata dal desiderio e dall’immaginazione. Una condizione nella quale, idee, affetti, ricordi dettati dal conscio (tutto ciò che si conosce), vengono trasformati dall’inconscio (parte sommersa e sconosciuta da noi stessi) in qualcosa che sembra reale. 

Come avvengono i sogni?

Durante la fase del dolce riposo, il corpo riposa mentre il cervello produce onde elettromagnetiche specifiche che riproducono delle immagini (dette effervescenze o visioni iperagogiche). Durante il sonno, queste immagini “cullano” l’individuo, trasportandolo verso quella realtà parallela definita meglio come “viaggio interiore“. Un passaggio delicato, in cui l’uomo abbandona il controllo del proprio corpo per entrare in uno stato di paralisi dei muscoli attraverso la fase REM (acronimo di Rapid Eye Movement, ovvero movimento rapido degli occhi) indispensabile per dormire bene. Avviene successivamente alla fase del così detto “sonno leggero”, chiamata fase NREM. Durante la notte, il sonno è caratterizzato da una struttura ciclica costituita a sua volta da 4/6 cicli della durata di circa 60/90 minuti ciascuno. La fase NREM (sonno lento), dura più di quella REM. Con il passare delle ore, la fase Rem (che ha una durata del 20/25% del tempo che si passa a dormire), definita come fase di “sonno paradossale“, i muscoli si rilassano mentre il cervello è in piena attività. A sua volta, la fase REM si divide in :

  1. Fase tonica dove i muscoli risultano poco tonici;
  2. Fase fisica che si sovrappone a quella precedente ed è caratterizzata da una serie di scariche oculari, dove gli occhi, la lingua e i muscoli del corpo si muovono rapidamente; il battito cardiaco diventa irregolare e la pressione sanguigna è variabile. 

In questo stato di sonno, l’individuo perde coscienza, non avendo più nessun tipo di appoggio sul mondo esterno, sia sensoriale che psicologico. Ad un conseguente brusco risveglio, il soggetto vive la fase della “paralisi del sonno“, rompendo il legame tra sogno e realtà, accusando contestualmente attimi di confusione e disorientamento. I sogni, sono a volte un vago ricordo e a volte sono chiari come se fossero vissuti realmente, da essere ricordati. A tal proposito, in base a degli studi effettuati negli anni 50 dagli studiosi Aserinsky e Kleitam, è stata ipotizzata una correlazione tra i sogni e la fase REM. Secondo gli studiosi, chi veniva svegliato durante questa fase, nell’80% dei casi, un sogno veniva ricordato. Percentuale notevolmente ridotta al 20%, per chi invece veniva svegliato durante la frase NREM. Altri studi avvenuti successivamente, concentrati per lo più sulla fase del sonno lento (fase NREM), i sogni sono stati interpretati come fatti di vita quotidiana espressi dall’attività cerebrale durante il sonno. Altri studi, hanno confermato che la possibilità di ricordare un sogno, dipenda proprio dal risveglio dell’individuo avvenuto nella fase del sonno. Se è brusco, le possibilità di ricordare sono maggiori rispetto a quello di un lento risveglio.

A cosa servono i sogni?

Mediamente, una persona sogna per circa due ore a notte e non esiste certezza che indichi a cosa servano. Alcuni ricercatori sostengono che queste immagini fantastiche non portino a nulla ed altri il contrario. Il sogno, qualsiasi sia il suo scopo, è un’esperienza emotiva nata dal profondo del proprio animo. Nei sogni, spesso e volentieri, vengono “raccontati” sia situazioni inimmaginabili che proiezioni di un io diverso, dettato dal puro e semplice desiderio di avere qualcosa che non si ha. Esprimono la propria intimità, facendo rivivere le proprie emozioni. Citando una frase di Freud, “i sogni sono adempimenti camuffati di desideri repressi“. Non è certamente provato ma i sogni contribuiscono ad attenuare stress e traumi, perchè consentono di trovare equilibrio psichico. Infatti, le paure e i problemi, ma anche i desideri più nascosti e tutte le emozioni, vengono rappresentati da immagini oniriche. Sono dei pensieri e degli stati d’animo che si evolvono appunto in una realtà nettamente parallela e profonda, ma non vera. Non è vera in quanto il sogno rimane solo una proiezione di “vita alternativa” dove non vi è possibilità alcuna di poter mangiare, riprodursi (anche se stimola l’eccitazione, sia nell’uomo che nella donna) o svolgere a qualsiasi attività concreta della vita quotidiana, rimanendo appunto solo un sogno. A merito, esistono delle teorie, come quelle di Jung, dove i sogni:

  1. Svolgerebbero la pulizia del sistema nervoso.
  2. Stimolerebbero la corteccia cerebrale, essenziale per lo sviluppo del bambino.
  3. Riorganizzerebbero gli schemi del sistema nervoso centrale.
  4. Produrrebbero la scarica di impulsi fisiologici nei bambini, mentre istintuali negli adulti.
  5. Dovrebbero selezionare le informazioni accumulate durante il giorno e memorizzar solo ciò che è necessario.
  6. Procurerebbero  soddisfazioni ai desideri.
  7. Fornirebbero delle soluzioni ai problemi emotivi, per un miglior rendimento nella quotidianità.

I sogni sono unici per ogni individuo e consentono di descrivere quello che si prova in quel preciso istante. Pertanto, psicologicamente, invece, avrebbero la funzione di:

  1. Il sogno è l’espressione del proprio io e serve a ricostruire la propria personalità nella sua unicità, riproducendo situazioni ben definite con dialoghi precisi.
  2. Il sogno, pur ricreandosi nella notte, spesso prosegue durante l’intera giornata, plasmandosi con la propria realtà, influenzandola.
  3. Interagisce con i propri elementi costitutivi e con le caratteristiche attive di quel momento, correlate alla propria intimità.

In ultima analisi, il sogno, anche se ricorrente, non è mai identico a quello precedente in quanto si ricrea in “momenti notturni” diversi, dovuto alle condizioni emotive diverse vissute dall’uomo. Ragion per cui, esistono tre tipologie di sogni, ovvero il sogno sognato, il sogno ricordato ed il sogno raccontato. Questo perchè è pressochè impossibile riuscire a raccontare o a ricordare in maniera precisa il sogno. Infatti, capita di raccontarlo, ricostruito in buona parte.

Sogni: rappresentazione delle proprie emozioni. Gli argomenti sui sogni sono innumerevoli. Sono unici, come le persone, che di notte, vivono una realtà parallela, quasi reale, da toccare con mano. I sogni sono l’emblema del proprio io, che riproducono le proprie emotività, più represse e più recondite. Un viaggio interiore, profondamente intimo, da vivere intensamente tra i propri ricordi, sopiti nel tempo. Noi siamo ciò che sogniamo perchè siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni (Cit. William Shakespeare)

L’immagine di copertina è stata realizzata dalla fotografa Marinella Cor.

 

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