Fotografo 2022: “Flower Edition 2.0” parte la nona edizione

Fotografo 2022: “Flower Edition 2.0” è il nome della nona edizione, in cui la città di Canicattì sarà il teatro che farà da cornice a questo progetto. Il master, ideato da Livio Facciponte e prodotto dalla Crea World Com, il cui tema sara’, nuovamente, sui fiori. La scelta di riproporre questo argomento servirà a sensibilizzare la collettività al rispetto dell’ecosistema, in virtù di ciò, la Sicilia ha avviato un piano di resilienza per la salvaguardia del verde pubblico a causa del numero elevato di incendi, avvenuti nella scorsa estate. Adesso vediamo come è articolato Fotografo 2022:

La locandina di Fotografo 2022

Clicca qui per vedere il programma

Quale è l’obiettivo di questa nona edizione? E’ un master di livello intermedio, destinato a tutti coloro che intendono imparare le tecniche fotografiche, sia per professione che per passione. Oggi, la fotografia costituisce il primo mezzo di comunicazione, utilizzato dai social, per cui imparare a fotografare, con il conseguente utilizzo dei programmi di montaggio, significa poter comunicare a 360° con un’immagine professionale e ricca di contenuti. Si partirà dalla spiegazione tecnica dell’attrezzatura che comprende il corredo fotografico e il kit d’illuminazione, fino alla realizzazione dei Workshop che simuleranno degli ambienti reali che vanno dallo studio all’esterno. A seguire ci sarà la fase dell’editing fotografico, in cui verrà affrontato l’utilizzo di Adobe Photoshop. Questa è una fase molto delicata poiché determinerà l’allestimento e la correzione finale del materiale fotografico, prodotto durante le varie sessioni. Con le opere fotografiche, prodotte e corrette, verrà realizzata una Rivista che verrà distribuita nella città di Canicattì, in cui verranno evidenziate le fasi del master e in cui verranno pubblicate le opere dei corsisti.

FRANCESCO SIGNORINO MASTER edited scaled 1

Parliamo del programma? E’ formato da 17 appuntamenti e 15 lezioni, compresa la serata conclusiva in cui verrà presentata “LA RIVISTA”. Le lezioni avranno luogo presso i locali dell’associazione Crea World Com, siti in Via Vittorio Emanuele 183/185, mentre i workshop verranno realizzati in delle location scelte dalla produzione. L’intero percorso di svolgerà dal 03/11/2022 al 02/12/2022. Scendendo nel dettaglio, verranno eseguite 2 lezioni di teoria, 1 prova in itinere per verificare lo stato di preparazione acquisito, 7 lezioni a Photoshop in cui verranno elaborate le foto e le tecniche d’impaginazione della rivista, 5 workshop che verranno strutturati nel seguente ordine:

  1. STILL LIFE dal titolo “My Flowers”: sessione di scatti in studio utile all’utilizzo delle luci e all’apprendimento della composizione, sia per scopi commerciali che divulgativi;
  2. PAESAGGIO: sessione realizzata al fine di imparare a fotografare i paesaggi, sfruttando al meglio le luci naturali e le loro inclinazioni cromatiche;
  3. RITRATTO IN STUDIO dal titolo “Portrait’s Flower”: sessione in studio con la prestazione di una modella, utile a valorizzare le espressioni e i movimenti, in armonia con le luci del set in questione;
  4. BODY LANGUAGE: sessione di nudo artistico in studio con la modella, in cui verrà trattato l’utilizzo delle luci sul corpo, inteso come linguaggio artistico dell’essere umano;
  5. SESSIONE SCENOGRAFICA IN ESTERNA dal titolo “Madre Natura”: In questo shooting la scenografia è reale e, con la prestazione della modella, verrà realizzata una trama a 360° che simulerà una storia di movimenti ed espressioni con il tema in questione.

Da chi sarà composto lo staff? Il detto dice: SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA! La docenza sarà affidata nuovamente a Francesco Signorino, esperto fotografo di glamour e di nudo artistico dall’esperienza trentennale. Livio Facciponte sarà il direttore amministrativo che, con il direttore tecnico Carmelo Mulone, coordinerà la programmazione del master. Il fotografo Giuseppe Lo Brutto affiancherà la docenza nel workshop paesaggistico, supportato dall’assistente Emilia Lupo. La scenografia sarà creata dall’artista Lillo Locastello, autore di diversi allestimenti scenici, mentre la coordinatrice sarà Concetta Monteleone, affiancata dal segretario Salvatore Caico. Per la seconda volta, l’incarico di posatrice è stato affidato a Giulia Lestini, di Raffadali, il cui trucco sarà realizzato dalla Make Up Artist Gaia Lo Celso.

Chi può partecipare a “Fotografo 2022 2.0”? Possono partecipare tutte le persone, di qualsiasi fascia d’età, che sono appassionati di fotografia e che vogliono fare di quest’arte, una professione o il mezzo per esprimersi attraverso la comunicazione artistica. NB: L’unico requisito deve essere quello di avere una preparazione minima in merito all’utilizzo del computer.

Come iscriversi? Cliccate sull’immagine sottostante e verrete reindirizzati alla pagina in cui troverete il programma completo, i contatti e il modulo di iscrizione online:

Gaetano Ricotta, vice presidente dell’associazione conclude dicendo: “Con questo master verrà inaugurato un nuovo panorama progettuale, per il nostro team, che coinvolgerà tante persone, della provincia di Agrigento, ad avviare la propria carriera lavorativa. La Crea World Com intraprenderà un nuovo sentiero che si spingerà fino al mondo delle scuole, rafforzando la ricerca culturale sulla comunicazione”.

Canicattì: Disastro stradale sfiora la tragedia (VIDEO)

Canicattì: sfiorata la tragedia in un incidente automobilistico (VIDEO). Nel primo pomeriggio di oggi e con precisione, verso le ore 13:00, si è verificato un pauroso incidente automobilistico. Il fatto è avvenuto lungo la strada SS 123 che unisce la città di Canicattì con quella di Campobello di Licata. Da come è evidente dalle immagini, l’impatto è stato violentissimo e la fortuna ha voluto che l’automobilista sia rimasto illeso.

Cerchiamo di capire come sia accaduto il sinistro. Da quanto ci è dato sapere, la vettura coinvolta è una Opel Adam. Per motivi di privacy, non sono state rese note le generalità del proprietario. Dalle prime ricostruzioni, nella fascia compresa tra le ore 13:00 e le 14:30, la vettura procedeva verso Canicattì. Improvvisamente, l’automobilista perdeva il controllo, uscendo fuori strada, scontrandosi contro il guardrail. Il violento impatto è accaduto vicino la concessionaria di automobili RN Motors, ubicata in C.da Cuccavecchia, lungo la SS 123. Le cause che hanno fatto perdere il controllo sono ancora in fase di accertamento e possono essere diverse. Si può presupporre che la causa sia stata l’elevata velocità del mezzo in questione o una semplice distrazione dovuta, probabilmente all’uso del telefonino. Fortunatamente, il conducente ne è uscito illeso, riportando un grande spavento e non sono state coinvolte ulteriori vetture. Le conseguenze, in questo caso sarebbero potuto essere ancora più gravi.

Cosa si consiglia? Oggi il pericolo è in agguato. Troppe auto in circolazione, che corrono ad alta velocità non curando la presenza di altre vetture. Si consiglia di procedere con cautela perchè l’imprevisto può presentarsi in ogni momento. Questo per scongiurare altri incidenti automobilistici che sono in continuo aumento, spesso con vittime. 

La ciliegia, il frutto “Luculliano” della primavera

La ciliegia, il frutto “Luculliano” della primavera, ha origine nell’Asia Minore e con precisione tra il Mar Caspio ed il Mar Nero. Nel VII secolo a.C. ebbe la sua prima distribuzione in Egitto. Successivamente, nel III secolo a.C., venne diffuso anche in Grecia. Da qui, la sua importazione in Italia, nel II secolo a.C. per volere del generale Lucio Licinio Lucullo (amante della buona tavola), durante il rientro da una campagna militare. Almeno questo è quello che narrano Plutarco e Plinio il Vecchio, attribuendo alla ciliegia il nome di “frutto Luculliano”. L’etimologia della parola deriva dal greco “Kerasos” dal quale deriva, nel Bel Paese, il termine di “cerasa”. 

La ciliegia è’ il frutto che ha una forma cuoriforme o tondeggiante, con dimensioni che non superano i 2 cm. E’ “figlia” della primavera poichè la pianta del ciliegio fiorisce in questa stagione producendo una grande quantità di fiori bianchi o rosa. Non soffre il freddo e la sua produzione non necessità di cure particolari. L’Italia è uno dei principali produttori di questa pianta, offrendo al consumatore oltre 150 varietà. La raccolta delle ciliegie avviene tra i mesi di maggio e i primi giorni di luglio. Della pianta del ciliegio pianta esistono due specie:

  • Prunus avium o (ciliegio dolce, appartenente alla specie delle Rosacee), che offre una varietà di ciliegie chiamate “tenerine” e “duracine”, ricche di diverse proprietà nutrizionali. Inoltre, le “tenerine” sono così denominate perchè sono caratterizzate da una polpa tenera e sono rosse; le “duracine” possono essere di colore rosso scuro con polpa rossa o possono essere di colore rosso chiaro caratterizzate da una polpa rosacea.
  • Prunus cerasus ( o ciliegio acido). Questa è la specie selvatica che produce i frutti noti col nome di amarene, marasche e visciole. La varietà di frutti, rispetto ai primi, è più acida e viene usata per realizzare marmellate, succhi e liquori.

Che proprietà nutrizionali ha la ciliegia? E’ gustosa da mangiare ma è anche ricca di proprietà nutrizionali e antiossidanti. Di seguito vediamo quali. 

  • Sono ricche di diversi minerali quali magnesio, potassio, rame e Vitamina C. 
  • Contengono una seria di antiossidanti tra cuialcuni carotenoidi, i polifenoli e le antocianine. Si aggiungono anche la Cianidina, la Antocianina ( di colore rosso, dalle proprietà anti-infiammatorie); sono presenti anche le Catechine, (insieme di sostanze antiossidante), la Quercetina, La Luteina e la Zeaxantina.
  • E’ utile sapere che hanno un indice glicemico basso il che rende la ciliegia un frutto adatto ad essere consumato durante alcune diete particolari.
  • E’ ricca di acqua ed è depurativa, drenante e disintossicante.
  • E’ presente la melatonina, favorendo il sonno.
  • Consente di mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Favoriscono benessere e bellezza della pelle.  

Il frutto della primavera non presenta particolari controindicazioni ma come per ogni cosa, non bisogna eccedere. Nello specifico, se si esagera, può provocare le coliche e nella peggiore dei casi, potrebbe peggiorare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile. Tuttavia, è opportuno consumare il frutto rosso, in un lasso di tempo che va dai 7/14 giorno del loro raccolto, purchè la temperatura sia adatta alla loro conservazione. In ogni caso, è sempre essere seguiti dagli esperti nel momento in cui si voglia usare questo prelibato frutto a scopo strettamente terapeutico.

L’immagine di copertina è stata realizzata dal fotografo Tommaso Latina.

La ciliegia, il frutto "Luculliano" della primavera
Fotografia di Tommaso Latina.

Matrimoni italiani in continuo calo: cosa sta cambiando?

Matrimoni italiani in continuo calo: cosa sta cambiando? Nell’ultimo biennio, in cui è iniziata la pandemia, sono cambiate molte abitudini degli italiani. Questo cambiamento ha colpito, anche, la vita delle coppie, influendo negativamente sulla scelta di sposarsi. Come tutti i settori, anche quello del matrimonio ha subito prima un drastico calo per poi avere una lentissima ripresa, mantenendo una curva incostante a causa delle variazioni delle restrizioni.

Cosa prevedono i dati dell’Istat? Prima della pandemia, i matrimoni sono stati circa 200 mila, mentre dopo la pandemia circa 100 mila. Nel 2021, invece, sono aumentati ma senza raggiungere i numeri del 2019. Per quanto riguarda i dati inerenti al 2022, è possibile avere un quadro generale della curva di ripresa, secondo il quale, inizierà non prima del 2023. Attualmente si tratta solo di dati indicativi, basati solo su numeri di preventivi e informazioni varie, per i quali occorre aspettare la fine del 2023 per rilevare i dati effettivi.

Cosa dicono gli organizzatori sul calo dei matrimoni? Molti si aspettavano una ripresa ma in base alle richieste, va tutto a rilento. Le precedenti restrizioni hanno stravolto i preparativi dei matrimoni, rendendo le coppie indecise sul da farsi e, più di una volta, i titolari delle sale di ricevimento e delle ville hanno visto annullarsi gli eventi. Questa è solo una piccolissima condizione di quello che stanno subendo gli organizzatori di matrimoni, con il rischio di generare un circolo vizioso dal quale può diventare difficile riprendersi. Non è solo la pandemia ad aver causato tale problema, è la crisi economica che ha devastato l’intera economia del paese che, con la pandemia che ha fatto traboccare il vaso, ha scoraggiato la scelta di sposarsi in pompa magna.

Il matrimonio, inteso come rito religioso celebrato in chiesa, è in calo? Il matrimonio è stato sempre un investimento caratterizzato da un elevato costo ma la scarsità del denaro, dovuta dalla crisi economica del 2008, ha contribuito al suo lento declino. Il disagiante fattore economico, oggi è notevolmente aumentato a causa della pandemia e del conflitto Russia-Ucraina (che non cenna a concludersi), incidendo parecchio sulla scelta di compiere questo passo. A ciò ne consegue il caro vita derivato dall’aumento spropositato delle materie prime, vivendo con un salario sempre uguale che permette solo di sopravvivere. Una crisi che ha generato tra i futuri sposi, il timore di non essere in grado di mantenere se stessi e la famiglia in virtù dell’aumento del lavoro precario.

Il rito civile è aumentato? Si e per trovare qualche risposta, basta fare un reso conto di come sia cambiato il modo di vivere delle coppie. Prima di tutto, il numero delle coppie conviventi, dal 1990 ad oggi, è aumentato del 10%. Un altro rivela che, dal secondo dopoguerra al 2019, il numero dei matrimoni civili è aumentato del 50%, anche a causa del divorzio breve (accordo consensuale tra i coniugi, entrato in vigore in Italia nel 2015) e nei matrimoni tradizionali celebrati negli ultimi cinque anni, risulta esserci che uno degli sposi, è al secondo matrimonio. Inoltre, la pandemia stessa, ha aumentato ancora di più la celebrazione del rito civile per evitare le problematiche suddette che ha generato.

Nonostante i dati in cui si è in possesso, è possibile la ripresa delle funzioni nuziali? Secondo Fabio La Daga, referente della comunicazione di Milano Sposi, la volontà di ripartire esiste perchè, adesso a distanza di due anni, le persone hanno un approccio con la situazione pandemica in maniera più rilassata, consapevoli di trovarsi in una situazione futura di alti e bassi dei contagi. In base all’ultima partecipazione della fiera dell’anno scorso, i visitatori erano circa 6 mila contro i 15 mila dell’anno precedente, dati dovuti al fatto che oggi, a registrarsi è solo la coppia che si deve sposare, senza essere accompagnata dalle proprie famiglie. Nonostante si percepisca del sano ottimismo, la situazione è ben più grave di quanto si possa parlare perchè, ad onor di dati, il settore del Wedding Planner è nettamente a rischio.  

Gratta e vinci: droga autorizzata dallo stato!

Gratta e vinci: droga autorizzata dallo stato! Dalla metà degli anni 90, esiste un gioco la cui diffusione, ha avuto nel tempo una crescita esponenziale. Si tratta del gioco del “Gratta e Vinci” che è un sistema di lotteria a velocità istantanea in grado di generare un giro di affari da miliardi di euro annui, soldi che vanno a finire nelle case dello Stato. Ad oggi, in Italia, esistono 47, se non di più, diversi tipi di Gratta e Vinci, e giornalmente, in media, ne vengono venduti circa 5 Milioni. Si tratta di dati che devono fare riflettere perchè questo passatempo, nonostante si possa pensare il contrario, è un gioco d’azzardo dichiarato e spesso si sottovalutano gli effetti negativi che può creare. 

Il Gratta e Vinci può definirsi come una droga legalizzata? Dagli effetti che produce la risposta è SI. Spesso si pensa (questo vale a qualsiasi età), che sia facile a non cadere in tentazione, creando una vera e propria dipendenza. Nello specifico, l’assenza di un ferreo controllo che ne monitori la sua diffusione, ha consentito che questo gioco sia presente anche tra i giovani, senza considerare quali possono essere gli effetti negativi che un abuso possa creare. In base ai dati raccolti, sono 70000 i minorenni che soffrono di disturbi di gioco d’azzardo, a volte anche compulsivo, senza dimenticare che il gioco d’azzardo non risparmia nemmeno gli adulti.

Il soggetto, come viene indotto ad acquistare il Gratta e Vinci? La pubblicità opera sulla capacità illusoria del giocatore che vincere al Gratta e Vinci sia facile, grattando le apposite cartelle e trovando i numeri vincenti, anche se in realtà, le probabilità di vittoria sono molto basse. Inoltre, nella fase della “grattata”, nel subconscio del giocatore stesso, desideroso di vincere, interviene l’effetto “quasi vincita” (near miss) che è una vera trappola psicologica. Nello specifico, il giocatore nel momento in cui ha quasi vinto, commette l’errore cognitivo di convincersi che la giocata fallita è stata quasi una vittoria, continuando a riprovare all’infinito. Questi risultano essere tra i giochi d’azzardo più diffusi in Italia e, nell’ultimo decennio, il numero delle giocate è notevolmente aumentato.

Ultimamente, si sta facendo qualcosa al fine di monitorare l’acquisto sfrenato del Gratta e Vinci? E’ da premettere che chi gioca con una certa periodicità, nella maggior parte dei casi, non ha la consapevolezza di essere affetto da una grave patologia poichè fa fatica a riconoscerla, quindi, in questi casi, occorre rivolgersi ad esperti. Per quanto riguarda il monitoraggio sull’acquisto di questi giochi “infernali”, lo stesso Stato ha varato un Piano di Azione con lo scopo di prevenire le cause dovute dal gioco. Inoltre, ci è dato sapere che sono attivi anche i Serd (Servizi per le Dipendenze inseriti nelle USL) che sono al servizio del cittadino come supporto a chi è affetto da disturbi legati al gioco. Tuttavia, il vero modo per controbattere questo tipo di droga legalizzata, risiede nel senso morale del libero cittadino. A voi la scelta.

Esistono i fantasmi? Gaetano Ricotta risponde

Esiste una letteratura che parla di fantasmi, spiriti e affini. Ritorno alla scrittura con un argomento spinoso e tanto misterioso come la parola “fantasma”. Che cosa è? Nell’immaginario collettivo, è stato considerato come un’entità che fa paura, perchè tutto quello che non riusciamo a spiegare, con la ragione, non esiste. L’ignoto ha il fascino sinistro che attrae ma nello stesso tempo terrorizza. Voglio ricordarvi la famosa frase di Ulisse che esortava i compagni ad attraversare lo stretto di Gibilterra: “nati non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza”. Disse, a loro, queste parole per incoraggiarli a superare la paura dell’ignoto, poichè non si sapeva cosa ci fosse oltre lo stretto. Ritornando al nostro argomento,  i fantasmi costituiscono l’ignoto. 

Esistono i fantasmi? Gaetano Ricotta risponde

Come vengono narrati i fantasmi? E’ ovvio che un tema così complesso non si risolve con un sì o con un no. Coloro che ci credono dicono che li avranno visti avvolti in un bianco lenzuolo, altri vedono i fantasmi con sembianze umane vestiti con costumi d’epoca. Altri ancora, dicono che li hanno visti apparire trasparenti. C’è chi li ha visti attraversare un muro o una porta chiusa, qualche altro lo ha percepito come un vento gelido. Altre osservazioni hanno permesso di stabilire le varie forme di materializzazione, come quella tangibile ma non visibile, come le mani che possono stringere un braccio o accarezzare la faccia. Anche la tradizione cattolica ha provato a dare la sua interpretazione, spiegando queste apparizioni come una proiezione di anime provenienti dall’altro mondo, bisognose di preghiere. 

Esistono i fantasmi? Gaetano Ricotta risponde

Ma i fantasmi esistono? E’ chiaro che secondo il mio parere non esistono, potrei parlare di forme di energia che, a mio parere, sarebbe più corretto e meno favolistico. Ancora oggi, l’uomo non è stato in grado di formulare delle tesi su tutte le forme di energia poichè la scienza, ancora oggi, non c’è arrivata. Detto ciò, conoscendo l’uomo, sappiamo benissimo che tende a dare, sempre, un nome ed un volto a tutto ciò che non conosce e così ha fatto con queste forme di energia, chiamandole fantasmi. Esistono degli studi che si occupano dei fenomeni paranormali e portano a prospettare delle ipotesi sulla modellazione dei fantasmi, per mezzo della mente. Significa che la psiche umana si rivela capace di organizzare gli elementi materiali, creando delle immagini, con la sola concentrazione, al fine di raggiungere lo scopo. Altri studi, sui fenomeni di materializzazione, parlano di influenze cosmiche con le loro vibrazioni, che possono produrre fenomeni di luce, di forme, di suoni, provenienti dall’universo.

Esistono i fantasmi? Gaetano Ricotta risponde

Cosa consiglio a tutti coloro i quali credono ai fantasmi? Credete all’energia e aiutate la scienza a studiarne i fenomeni ma tramite la fisica e la matematica. Tutto il resto è una continua giustificazione, che attribuite alle vostre sensazioni o immaginazioni. Non mi riferisco solo ai fantasmi ma a tutto il mondo immaginario che ruota intorno a questo argomento.  

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?

Tecnica fotografica: come fotografare la luna? Il paesaggio notturno è caratterizzato da diversi elementi che, oltre ad essere fonte di ispirazione per il fotoamatore, sono anche momenti in cui è possibile studiare ed affinare alcune tecniche fotografiche. Uno degli elementi della fotografia notturna, che è molto ambito da fotografare, è la Luna. Seppur è distante migliaia di km, non è così difficile da scattare per come si possa immaginare. Per agevolare lo scatto e renderlo più affascinante possibile, occorre seguire qualche piccolo consiglio che potete trovare di seguito.

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?
Fotografia di Cinzia Scolaro

Come prima cosa, per fotografare la luna, occorre valutare le condizioni climatiche, usando l’attrezzatura più adatta. Trattandosi di scatti notturni, è più facile trovare l’aria umida il che rende la realizzazione della fotografia una vera e propria impresa. Infatti la presenza dell’umidità riduce la nitidezza dell’immagine e può offuscare l’obbiettivo. Un altro fattore da evitare è il vento che, nonostante l’uso del treppiede, nel caso in cui sia eccessivamente forte, può creare il micromosso. Sebbene la Luna non richieda tempi di esposizione lunghi, l’uso di questo accessorio serve ad evitare che il peso del teleobiettivo possa far venire la foto mossa. Il teleobiettivo, dotato di una lunghezza focale di almeno 300mm, serve per fotografare nel dettaglio la Luna, prendendo anche i crateri. Ciò, è consigliato per evitare, in fase di post-produzione, diversi ingrandimenti con il rischio di perdere risoluzione. Ma questo dipende anche dal tipo di composizione che si vuole impostare.

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?
Fotografia di Antonio Treccarichi

La stessa composizione è importante per evitare di effettuare degli scatti simili. Per evitare che lo scatto sia monotono, fotografando solo la Luna, questa deve essere ben bilanciata. Infatti, per dare alla foto armonia e staticità, si può usare la Regola di terzi. Ancora, considerando il fatto che il nostro satellite è molto luminoso, si può pensare di usarlo come lo sfondo di una silhouette. Anche la presenza di un paesaggio può creare un effetto suggestivo a patto che si rispetti la nozione principale della fotografia paesaggistica, ovvero quella di tenere l’orizzonte dritto. 

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?
Alcune fasi della Luna. Fotografia di Giuseppe Seggio.

Come impostare la reflex? Come prima cosa è consigliato di scattare in formato RAW per avere sempre una buona qualità e per essere agevolati nella fase conclusiva della post-produzione tramite l’uso di Photoshop. Considerando di fotografare in modalità manuale e che la Luna è molto luminosa, il valore dell’ISO deve essere il più basso possibile, pari a 100. Alcune Reflex possono arrivare anche ad un valore pari a 50. Questo per garantire all’immagine una qualità ottimale senza che sia presente un minimo di “rumore”. Per quanto riguarda il valore del Diaframma, si consiglia di impostarlo con una chiusura compreso tra f/8 ed f/11, per avere una buona profondità di campo ed una buona nitidezza. I Tempi di scatto, invece, se si utilizza un teleobiettivo con una lunghezza spinta, come ad esempio un 300mm, il tempo di scatto minimo da usare è maggiore o uguale ad 1/300, per evitare il micromosso, scattando però a mano libera. Utilizzando il citato treppiedi, si può tranquillamente fotografare con valori più basso come 1/100.

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?
Alcune fasi della Luna. Fotografia di Giuseppe Seggio.

Un accessorio che può risultare utile è lo scatto remoto, poichè consente di effettuare diversi scatti senza avere il pensiero di toccare la fotocamera, evitando anche il rischio del “temibile” micromosso, pur avendo a disposizione il treppiedi. Qualora non abbiate a disposizione il telecomando, basta impostare l’autoscatto e la fotografia è garantita. Per agevolare lo scatto, a differenza della messa a fuoco automatica con la quale ogni volta che si scatta, occorre mettere a fuoco il singolo scatto, si consiglia di impostare la messa a fuoco in modalità manuale. Questo perchè si dovrà mettere a fuoco il soggetto una sola volta, purchè il treppiedi non venga spostata di un millimetro. In ultima analisi, la modalità SPOT serve per misurare la corretta esposizione poichè come ben sappiamo, la Luna essendo molto luminosa, si rischia di effettuare una foto sovraesposta. 

Tecnica fotografica: come fotografare la luna?
Alcune fasi della Luna. Fotografia di Giuseppe Seggio.

Tecnica fotografica: come fotografare la luna? Fotografare il paesaggio notturno con la Luna come soggetto principale consente di stare a contatto con la natura ed è una prospettiva di immagini, pensieri, sentimenti, in grado di trasmettere profonde emozioni.

L’immagine di copertina è stata realizzata da Cinzia Scolaro.

Perchè i divorziati non credono ai rapporti futuri? Il nuovo caso di Gaetano Ricotta.

Salve a tutti, vi sarete chiesti che fine abbia fatto, vero? La conoscenza che in tutti questi anni ho messo a vostra disposizione, va accumulata col tempo, con lo studio e con lunghi periodi di meditazione. Anche grazie a voi, ho arricchito il mio bagaglio culturale, avendomi dato la possibilità di analizzare i vostri casi e utilizzarli da studio e da materia di discussione con tutti gli esperti, con cui ho avuto il piacere di confrontarmi. Abbandonare i vostri casi sarebbe significato abbandonare una parte di me e per questo che ho deciso di tornare a condividere le mie ricerche, dandovi nuovi punti di vista e nuove soluzioni. 

Perchè i divorziati non credono ai rapporti futuri? Il nuovo caso di Gaetano Ricotta.

Perchè parleremo dei divorziati? Ultimamente mi sono ritrovato a frequentare persone che hanno infranto, anche se non lo ammettono, il loro sogno di convivenza felice. Quando glielo domandi ti rispondono, quasi sempre, che il divorzio è stato una benedizione, ma spesso viene smentito dal loro stesso sguardo, che mostrano, quando si ritrovano di fronte ad una coppia felice. Sembra quasi imbarazzante! Perchè vedono con nostalgia quello che non vogliono più avere? Adesso vi ci porto io…

Perchè i divorziati non credono ai rapporti futuri? Il nuovo caso di Gaetano Ricotta.

Perchè i divorziati, che tanto esternano la positività, tendono al negativismo? Uno spirito di contraddizione perpetuo che riaffiora ogni volta che qualcuno gioisce per un proprio risultato. L’obbiettivo è sempre quello: smontare il suo entusiasmo e, di conseguenza, smontare il risultato di un obbiettivo raggiunto. Avete mai notato che effetto fa ad una persona infelice, quando vicino ad egli pronunciate la seguente frase: OGGI SONO FELICE. E’ inutile approfondire, guardategli la faccia perchè sarà lui a darvi la risposta che cercate. Il divorzio, o come volete chiamarlo, ha costituito una rottura indesiderata del proprio programma di vita. Badate bene che quando dico INDESIDERATA, non intendo riferirmi solo a chi non ha deciso di divorziare con il proprio partner, ma mi riferisco a tutti coloro i quali non hanno previsto il divorzio nel loro futuro rapportuale. Lasciare o essere lasciati, questo non è il problema! Il problema sta nel non aver previsto tale conclusione. Ecco perchè non credono più alla possibilità di una felicità condivisa, ecco perchè tendono a sfatare i miti, ecco perchè non credono nella felicità altrui. Ebbene il mio pensiero è andato oltre perchè, si è vero che nella vita tutto ha un fine, ma certe cose come la morale, l’etica, IMAGINE di John Lennon, la Pietà di Michelangelo, dureranno per sempre. E’ il tempo a darci le risposte, anche se a volte arrivano quando è troppo tardi. 

Le mie ultime parole:

Non sono nessuno per professare ma potrei essere qualcuno per raccontare…

Fotoart Italia: i vincitori della selezione di Aprile, Maggio e Giugno 2022

In questo articolo di giornale, pubblicheremo le foto più belle che sono state selezionate nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2022 del famoso gruppo Facebook di contenuti fotografici, denominato Fotoart Italia. Dal 2018 ad oggi, espone le immagini di tutti i fotografi che hanno deciso di farne parte. Questo gruppo è un progetto portato avanti dall’associazione Crea World Com di Canicattì ed è nato per valorizzare le opere fotografiche stesse e per incentivare il confronto tra gli artisti pubblicanti. Ad oggi, Fotoart, è una vetrina mondiale perchè, nonostante si chiami “Italia”, è frequentato da iscritti provenienti da tutte le parti del mondo.

BANNER INTERNET FOTOART ITALIA 2020

Come vengono dati i riconoscimenti in Fotoart?

  1.  CONGRATULATIONS indica l’apprezzamento base della fotografia che viene conferito in base al punto di vista di ogni amministratore.
  2. GOLD AWARD indica l’apprezzamento massimo. Al raggiungimento di tre GOLD AWARD, la foto, viene selezionata come foto del mese. 
  3. GOOD WORK è un riconoscimento che gli amministratori si attribuiscono tra di loro per il fatto che essendo i responsabili dl gruppo, in caso di pubblicazione delle loro opere fotografiche, non possono partecipare alle selezioni.

Vi presentiamo i vincitori Di Aprile, Maggio e Giugno 2022

Alfonso Failla
Cesare Bracciali
Claudio Tonin
Gio Amico
Giovanni Marino PH
Giuseppe Seggio
Ricci Varrica
Melita Gannouni
Sal Perrone
Anna Melis
Daniele Sanzo
Enrico Raimondo
Giuseppe Lo Brutto
Lefteris Arslanoglou
Nicola Vaiana
John M. Anthony
Sergiel Rodriguez
Carlo Romeo
Dora Daragics
Davide Iacono
Franco Cresto
Henk Veldhuizen
Maurizio Grasso
Grazia Di Naro

Ujjal Kr Baidya
Rohit Saha

Da chi è amministrato Fotoart Italia?

  1. Livio Facciponte, fotoamatore e presidente della Crea World Com;
  2. Francesco Signorino, docente di fotografia, anch’egli coinvolto nelle iniziative della Crea World;
  3. Lorenza Contrino, modella e  fotografa autodidatta;
  4. Carmelo Mulone socio della Crea World e redattore di questo blog;
  5. Fuad Sarker, fotoreporter da anni. 
  6. Enzo Mongitore, fotoamatore di paesaggistica;
  7. Marco Bertazzoni, fotoamatore di street e paesaggistica;
Livio Facciponte
Fuad Sarker
Francesco Signorino
Enzo Mongitore
Lorenza Contrino
Marco Bertazzoni
Carmelo Mulone

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Canicattì: due incendi in due giorni. Record per i piromani (VIDEO)

Canicattì: due incendi in due giorni. Record per i piromani (VIDEO). A distanza di due giorni, nella città di Canicattì, continua l’allarme incendi. Sono altri due i roghi che hanno colpito il nostro comune. Il primo è avvenuto nella notte del 06 giugno dove le fiamme hanno colpito un terreno adiacente a Via Cipro.  L’intervento dei vigli del fuoco è stato tempestivo. La zona è vicinissima al Centro Artigianale, zona in cui qualche ora prima, ha preso fuoco l’isola ecologica. Il secondo incendio, invece è avvenuto oggi, verso le ore 12:30, nel quartiere Rovitelli, nei pressi della Chiesa Maria Ausiliatrice, vicino di Via Alfredo Casella.

Cosa è successo nello specifico? La notte del 06 giugno è stata teatro di un incendio dove le fiamme sono esplose nel terreno attiguo alla Via Cipro. L’area in questione, pieno di pericolose sterpaglie, è adiacente ad alcune abitazioni. Fortunatamente, il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha scongiurato quello che poteva diventare una strage. Il secondo incendio, si è verificato oggi, nel quartiere Rovitelli. Come è visibile dalle immagini che abbiamo ricevuto, è evidente la pericolosità del fatto avvenuto, considerando le temperature estive e la presenza del vento che hanno alimentato il fuoco in pochissimo tempo. Inoltre, le fiamme hanno bruciato un palo della corrente, senza creare grossi danni, grazie all’intervento degli organi di competenza.

Cosa si consiglia? Non ci è dato sapere se si tratta di incendio di natura dolosa o colposa ma sicuramente le origini del rogo possono essere svariate, senza tralasciare nessuna ipotesi. Cosa si consiglia? Il consiglio è sempre quello di bonificare al più presto tutti i terreni, privati e non, rimuovendo le sterpaglie presenti quanto prima possibile data la facilità con cui le fiamme si propagano. Si ringraziano i Vigili del Fuoco per il loro tempestivo intervento e coloro i quali ci mandano le segnalazioni per denunciare questi tristi fatti.