CARNIVAL SHOOT: 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024

CARNIVAL SHOOT: 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024. Manca ormai poco all’inizio della XXII edizione del Carnevale Canicattinese, in programma dal 10 al 13 febbraio e, per la prima volta, ci sarà un nuovo evento ad accrescerne il valore, chiamato CARNIVAL SHOOT 2024. Si tratta di una nuova idea della Creaworld, esattamente del presidente Livio Facciponte, patrocinata dal Comune di Canicattì e sponsorizzata dall’Unione dei Carristi del territorio rappresentati da Antonio Rinallo.

Cosè Carnival Shoot 2024? Il termine significa “Scatto di Carnevale” ed è un evento in cui verranno fotografati i bambini, vestiti in maschera, insieme alle loro famiglie, all’interno di una fantastica scenografia che raffigura un mondo surreale. Finita la sessione di scatto, sarà consegnata, gratuitamente, una fotografia dello shooting e sarà stampata in formato 30×45, con lo scopo di poterla pubblicare e promuovere il messaggio “Vieni al carnevale di Canicattì“.

CARNIVAL SHOOT: 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024

A che servono i Voucher e come prenderli? Sono stati emanati 250 Voucher da consegnare ad altrettante famiglie, utili a ricevere la foto in regalo e per richiederli basta contattare il 380/7852624, oppure recarsi a Canicattì in Via Vittorio Emanuele 183. I voucher non possono essere consegnati senza prendere l’appuntamento fotografico perchè la scenografia è accessibile singolarmente e al fine di potervici accedere, bisogna scandire dei turni ben definiti.

CARNIVAL SHOOT: 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024

Qual’é lo stile della scenografia? Eì una scenografia adastta a tutti i tipi di travestimenti, poichè non rappresenta un singolo stile ma è generica. Essa richiama il fantasy delle fiabe, della Walt Disney, ed è stata realizzata da Lillo Lo Castello. L’artista, ancora una volta, stupisce per come trasforma un’idea in qualcosa di concreto, facendo “viaggiare” il pubblico nella propria immaginazione.

CARNIVAL SHOOT: 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024

Da chi sarà composto lo staff? I fotografi saranno: Livio Facciponte, Carmelo Mulone, Giovanni Marino, Giuseppe Lo Brutto e Ausilio Signorino. Gaetano Ricotta, Lillo Lo Castello, Salvatore Caico e Concetta Monteleone, intratterranno le famiglie nell’attesa della fine dei lavori. Durante le fasi dello scatto verrà realizzato anche un backstage al fine di condividere i lavori in corso d’opera e verrà condiviso sui canali social della produzione e del giornale periodico “VOCE PUBBLICA” che diffonderà le comunicazioni ,dell’organizzazione, tramite articoli di giornale e comunicati stampa. Vi ricordiamo che saranno donati massimo 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese.

CARNIVAL SHOOT 250 voucher ai bambini del Carnevale Canicattinese 2024

Canicattì: Presentata l’VIII edizione de “Il Parnaso, Premio Angelo La Vecchia, serata della Memoria

Canicattì: Presentata l’VIII edizione de “Il Parnaso, Premio Angelo La Vecchia, serata della Memoria. L’evento ha avuto luogo ieri sera, alle ore 19:00, presso il Centro Culturale San Domenico ed è stato coordinato dal Prof. Calogero La Vecchia con il contributo dell’Associazione Culturale Athena. Una serata dedicata alla cultura attraverso la poesia e realizzata in memoria del poeta parnasiano Pietro Greco, considerato tra i soci come uno degli arcadi maggiori. Un momento particolare della storia locale raccontato dal Prof. Gaetano Augello, pronipote dello scrittore. Tra il pubblico, accorso numeroso, in memoria del poeta parnasiano hanno partecipato le figlie Matilde, Dedè e Carmela con le nipoti. Commerciante di professione, Pietro Greco, chiamato per antonomasia il “vate”, amava camminare per la città con la matita e un pezzo di carta per scrivere in qualsiasi momento i suoi per raccontare la sua visione del mondo, definita pirandelliana.

Come si è svolto l’evento? L’evento di questa sera, è stato il primo dei tre incontri in programma. Durante la manifestazione, sono stati presentati i risultati generali del concorso e come ogni anno, nella sezione specifica dedicata alla proclamazione delle Menzioni Speciali, sono stati ricordati anche altri personaggi che hanno lasciato il proprio segno nella vita culturale e sociale della città. Si ricordano l’Avv. Giuseppe Alaimo, fondatore del settimanale “la Torre, il Prof Giuseppe Jannuzzo, fondatore e direttore della rivista “Agrigentini in Italia e nel mondo; il Prof Antonio Scrimali, sindaco della città di Canicattì; il Dott Vittorio Pantalena, medico e presidente della “Fortitudini Agrigento, l’On. Giovanni Guarino Amella, personaggio politico e fondatore dell’omonima fondazione e Mamma Maria, simbolo delle donne e delle mamme. Infine, un ricordo particolare è stato rivolto alla poetessa Maria Rita Cavaleri, recentemente scomparsa, che ha partecipato a diverse edizioni del Premio Parnaso

Cosa è il concorso Poesia Premio Angelo La vecchia? Nasce con lo scopo di divulgare attraverso la lingua internazionale della poesia, l’anima secolare dell’Accademia del parnaso canicattinese, utilizzando la satira politica del tempo per raccontare i vizi e le debolezze del popolo. Tra gli arcadi che ne hanno esaltato l’importanza dell’accademia, oltre al Prof. Angelo La Vecchia, saggista e scrittore teatrale locale, vanno ricordati Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello e Ben Gazzara. Il concorso, è composto da diverse sezioni e tre di queste, sono organizzate con la Crimea, il Daghestan e la macedonia. Dalla V edizione in poi, è stata dedicata anche agli alunni della scuola dell’obbligo.

Licata: raid vandalico in una concessionaria (VIDEO)

Licata: raid vandalico in una concessionaria. E’ successo la notte del 25 agosto l’atto vandalico che ha provocato diversi danni ad una nota rivendita di automobili ubicata lungo la SS 115. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine.

Licata: raid vandalico in una concessionaria (VIDEO)

Cosa è successo nello specifico? Dalle informazioni che ci sono pervenute, all’apertura dell’attività il titolare ha trovato alcune auto danneggiate, un’Audi A5, una Mercedes classe A, una Jeep Renegade e una Renault Scenic, con diversi danni alla carrozzeria e agli pneumatici. Non risultano essere presenti segni di scasso se non quella di una finestra dello stabile, da cui i saccheggiatori sono entrati negli uffici, per poi spruzzare la polvere degli estintori, al fine di evitare di lasciare le proprie impronte. Rubata anche qualche attrezzatura. Immediato l’intervento della polizia scientifica.

Licata: raid vandalico in una concessionaria (VIDEO)

Qui sotto potete vedere un piccolo video dei rilevamenti effettuati.

Canicattì: incidente contromano in Viale Regina Margherita (VIDEO)

Canicattì: incidente contromano in Viale Regina Margherita (VIDEO). Questa notte, alle ore 2.30 circa, lungo il Viale Regina Margherita, è accaduto un incidente frontale. Nello scontro sono state coinvolte due auto, una Fiat Panda rossa ed una Ford Focus grigia. Il fatto si è verificato in prossimità del tabacchino Di Naro.

Cerchiamo di ricostruire cosa è successo nello specifico. Il viale in cui è avvenuto l’incidente, trafficato sia di giorno che di notte perchè pieno di attività commerciali, è percorribile a senso unico. Dalle informazioni raccolte, si presume che la causa del sinistro sia stata la distrazione che ha portato il conducente della panda a percorrere la strada contromano, scontrandosi con l’altra auto. L’intervento dei soccorsi è stato tempestivo che ha permesso di prestare le prime cure agli occupanti delle vetture. Fortunatamente, le condizioni non risultano essere gravi.

Canicattì: incidente contromano in Viale Regina Margherita (VIDEO)

Cosa si consiglia? In questi giorni, lungo le strade stanno accadendo svariati incidenti, a volte con conseguenze disastrose. Per un dovere civico e morale e per la tutela di se stessi e gli altri, quando si è in auto, si consiglia di prestare sempre la massima attenzione perchè il pericolo purtroppo è dietro l’angolo.

Canicattì: incidente contromano in Viale Regina Margherita (VIDEO)

Canicattì: attacco dei piromani lungo la SS122 dopo la Madonna dell’Aiuto (VIDEO)

Canicattì: attacco dei piromani lungo la SS122 dopo la Madonna dell’Aiuto (VIDEO). Questa sera, alle ore 21:00 circa, un incendio si è propagato lungo la SS122, nel tratto che si trova tra la Chiesa della Madonna dell’Aiuto e l’azienda Mar Edil. Il rogo è partito dal ciglio della strada. Tempestivo l’intervento dei Vigili del fuoco.

Canicattì: attacco dei piromani lungo la SS122 dopo la Madonna dell'Aiuto (VIDEO)

Cosa è successo nello specifico? Dalle immagini che potete vedere, le fiamme sono partite dal ciglio della strada diffondendosi lungo il perimetro della carreggiata, rendendo pericolosa e difficile la percorribilità. Non vi è certezza alcuna che si tratti di un incendio di natura dolosa o colposa ma le origini possono essere diverse. E’ certo che fenomeni di questo genere vanno tenuti sotto controllo il più possibile per evitare il nascere di eventi tragici come quello di qualche settimana avvenuto nel nostro territorio, nella provincia di Palermo. Di seguito potete vedere il VIDEO.

Libellula: quali sono le sue caratteristiche?

Libellula: quali sono le sue caratteristiche? Piccola nelle dimensioni, elegante nella forma, la libellula appartiene alla famiglia degli Odonati, cioè la specie di insetti emimetaboli che vivono in prossimità di zone in cui è presente l’acqua come laghi, fiumi e zone di mare. È diffusa in tutto il mondo con oltre 5500 specie diverse e secondo i dati del WWF, si stima che il primo esemplare risale a ben 320miloni di anni fa. L’italia è il paese in cui esistono ben 93 specie di cui purtroppo una di questa si è estinta da poco, mentre le altre sono a rischio. Sono di diversi colori e dipende dalla specie a cui appartengono: 

  • Le blu appartengono alla specie Calopterygidae;
  • Quelle marroni alla famiglia Lestidae;
  • Le rosse a quella Coenagrionidae
Libellula: quali sono le sue caratteristiche?

Quale è la caratteristica principale? Ha un lungo e sottile addome composto da 11 segmenti e sei zampe, un grande capo con delle piccole antenne. La caratteristica che la contraddistingue dagli altri insetti è la presenza di 4 ali lunghe e trasparenti, con una membrana che le oltrepassa per renderle più resistenti. Possono sbattere fino a 50volte al secondo, per avere maggiore stabilità in volo, raggiungendo una velocità fini a 60km orari. Inoltre, le ali, consentono di planare e volare all’indietro e possono essere mosse indipendente l’una dall’altra. Per via delle ali, è conosciuta come paleottero perché non piega le ali sull’addome come invece fanno gli altri insetti. Sempre le ali, per alcuni studiosi, sono l’elemento da cui dipende l’etimologia della parola. Alcuni studiosi sostengono (ma non vi è certezza alcuna) che il termine libellula derivi dalla parola latina “libra” ovvero bilancia, in riferimento alla posizione orizzontale che assumono durante il volo o a quella che assumono quando sono ferme. Tuttavia, esiste un’altra tesi in cui il termine libellula deriva dal termine libella che significa libero. La testa è voluminosa e gli occhi sono grandi ed ognuno di essi è composto da migliaia di unità a sei facce. In questo modo, la libellula ha la possibilità di avere una visuale panoramica molto ampia, oltre ad individuare il calore, la luce ultravioletta e la polarizzazione di ciò che gli sta intorno. Queste caratteristiche la rendono un ottimo cacciatore sia in acqua che in aria. La bocca è composto da un labbro inferiore con delle pinze attraverso cui afferra le prede. 

Libellula: quali sono le sue caratteristiche?

Quali sono le altre sue caratteristiche? Sono degli esseri che risultano essere appariscenti per le cromie che assumono rendendoli  facilmente distinguibili l’una dalle altre. Ciò riguarda sia il corpo che le ali (in cui sono presenti delle macchie, delle strisce o delle linee). Generalmente, la femmina è meno colorata rispetto all’esemplare maschio. Solitamente, il maschio combatte per conquistare la sua dolce metà. Il maschio, una volta “conquistata” l’esemplare femmina, inizia a fare un volo particolare per invitarla nell’atto riproduttivo. Per quanto riguarda il suo processo evolutivo, come la maggior parte degli insetti, dopo la schiusa delle uova, anche le libellule attraversano un processo di metamorfosi caratterizzato da 3 fasi: ninfa, larva e adulto.

  • Ninfa che si nutre di larve di zanzara;
  • Larva che può durare dai due mesi ai tre anni e durante questa fase, la larva è un abile predatrice e con un braccio a scomparsa ( si presume a forma di un uncino), cattura le prede, nutrendosi principalmente di girini. 
  • L’ultima fase, quella da adulto inizia quando la larva, emerge dall’acqua e in un punto specifico posto dietro la testa, la pelle larvale si rompe generando l’adulto e per vivere, si nutrirà di mosche, di falene, di api e di zanzare. 
Libellula: quali sono le sue caratteristiche?

Dalla fase della ninfa alla fase adulta, le libellule vivono per diversi anni ma in fase adulta, possono vivere fino a due mesi circa ma essendo prede di uccelli, di pesci, di tartarughe e di rane, il ciclo vitale può durare anche meno. Altresì, questi insetti sono prede anche delle piante che le catturano con l’aiuto di alcuni tentacoli bloccando la libellula con una sostanza appiccicosa quando si fermano sulle foglie. 

Quale è la loro simbologia? Secondo le storie che vengono tramandate, simboleggiano il cambiamento, la trasformazione, la rinascita e il cambiamento. Una delle più famose, è quella narrata nel testo “Le carte medicina di David Carson e James Sams“. La storia racconta che l’insetto, prima di essere una libellula, era un drago saggio e volando di notte, portava la luce grazie al suo respiro di fuoco. Questo respiro, venne definito come magico e creò la magia e l’illusione. Successivamente, per imbrogliare il coyote, rimase prigioniero della sua illusione assumendo le sembianze di una libellula. In Cina, dove ancora oggi è considerato come un animale sacro, indica prosperità, fortuna e armonia. Invece, in Giappone ( anche qui, ancora oggi la libellula è sacra) è simbolo di felicità ed nel paese del sol levante, tra il XV e il XVI secolo, oltre ad augurare buon auspicio, veniva usato come simbolo per rendere distinguibili gli alti in grado dell’esercito, facendo indossare i dragonfly helmet. Invece, per gli americani, la libellula era sinonimo di trasformazione e rappresenta le anime dei defunti che li si liberavano nell’aria. 

Libellula: quali sono le sue caratteristiche?

Libellula: quali sono le sue caratteristiche? Nonostante le storie che si tramandano, la libellula è un insetto che veramente porta beneficio. Rimane una specie da salvare, ormai in via di estinzione, perchè il fatto che si nutrono di zanzare, consente di ridurre l’uso dei pesticidi che servono ad eliminarle. In più, consente anche la riduzione della diffusione delle malattie provocate da questi insetti. Infine, secondo i ricercatori, le libellule vengono considerate come indicatori ecologici e la loro presenza, permette di indicare la presenza di acqua. Bella da vedere per i suoi colori e meravigliosa nell’osservarla mentre vola leggiadra, rimane un essere da preservare.

Rissa sfiorata a Castrofilippo per la sagra della cipolla (VIDEO)

Rissa sfiorata a Castrofilippo per la sagra della cipolla (VIDEO). Il fatto è avvenuto venerdì sera, in una traversa del Viale Bonfiglio, la strada principale dove ogni anno viene celebrata la sagra della cipolla. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato che si potesse generare una violenta lite, riuscendo a ripristinare l’ordine. Di seguito potete vedere il video.

Rissa sfiorata a Castrofilippo per la sagra della cipolla (VIDEO)

Quali potrebbero essere state le cause? Da quanto ci è dato sapere (ma non vi è nulla di certo), come spesso succede in queste occasioni, il nascere della lite sarebbe stato provocato da una parola di troppo dovuta, probabilmente, all’eccesso di alcool. La fortuna ha voluto che il diverbio non ha avuto nessun tipo conseguenze. Potete immaginare benissimo cosa sarebbe potuto succedere se i passanti coinvolti sarebbero passati alle mani.

Cosa si consiglia? In questo genere di occasioni (e non solo) è sempre opportuno evitare di arrivare all’eccesso, al fine di rovinare un evento passato in allegria, tra amici e parenti.

Canicattì: Letture d’estate con “La bottega delle illusioni”

Canicattì: Letture d’estate con “La bottega delle illusioni”. Nella serata odierna, presso il Centro Culturale S. Domenico, è stata presentata l’ultima opera letteraria dello scrittore e giornalista Igor Cipollina. Il testo dal titolo “La bottega delle illusioni” (Editore Sette Chiavi) è un giallo molto coinvolgente, dove il termine illusione lascia intendere, con estrema semplicità e chiarezza, quello che l’autore vuole narrare. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Athena, con il patrocinio del comune, che nel periodo estivo ha avviato un percorso fatto di diversi incontri culturali.

Canicattì: Letture d'estate con "La bottega delle illusioni"

Cosa descrive, l’autore, con questo testo? Il testo parla di un ragioniere, trovato sgozzato in una bottega adibita a parrucchieria. Successo il fatto, Iniziano le indagini ma la colpa su chi ricade? Non possiamo aggiungere altro perchè non vogliamo togliervi il piacere della lettura ma possiamo dirvi che, come dice lo scrittore per l’ultima sua fatica letteraria, sarà un viaggio nel tempo, per raccontare i luoghi in cui nulla è come appare.

Canicattì: Letture d'estate con "La bottega delle illusioni"

Come ha reagito il popolo canicattinese a questa iniziativa? Il pubblico, ancora una volta, è accorso numeroso dimostrando un grande interesse verso le manifestazioni culturali, fatte di momenti di condivisione e aggregazione. L’amministrazione comunale, è stata rappresentata dagli assessori: Massimo Muratore, Gioachino Asti e Giuseppe corsello.

Canicattì: Letture d'estate con "La bottega delle illusioni"

Uva: caratteristiche e proprietà

Uva: caratteristiche e proprietà. Le origini dell’uva sono molto antiche e in base alle civiltà in cui era coltivata, veniva consumata o, addirittura, usata come oggetto ornamentale. Infatti, la storia tramanda che nelle tavole aristocratiche dell’antica Roma, il succo dei suoi acini era prelibato e per la sua dolcezza, era considerata come la frutta del piacere. Invece, nell’antica Grecia, il grappolo d’uva veniva usato come oggetto ornamentale riponendolo sui capi delle ninfee, degli dei e degli eroi. È doveroso ricordare anche che il grappolo d’uva, nel corso della storia, è stato spesso l’oggetto di diverse opere artistiche e come allora, oggi è soggetto di molte opere fotografiche. In Italia, la diffusione di questo nettare degli dei, comincia a diffondersi dopo il 1860, anno che afferma L’Unità del bel paese. In questo periodo si comincia a distinguere i tipi di uva destinati alla produzione del vino da quelli usati per il consumo gastronomico. Nel nostro paese, dopo la prima guerra mondiale, trova enorme consenso come uva da tavola, facendo dell’Italia stessa come uno principali produttori al mondo, soprattutto nelle zone del sud, dominando il mercato europeo insieme alla Francia e alla Spagna. 

Uva: caratteristiche e proprietà
Fotografia di Filippo Passarello.

Quale è il nome da cui deriva e come è formata? Questo dolce prodotto è il frutto della pianta chiamata Vitis vinifera (meglio conosciuta con il nome di vite) e appartiene alla famiglia delle Vitacee. Il grappolo è composto da un insieme di bacche (o acini) conosciuti anche come chicchi. Non è facile trovare un collocamento storico in merito alla sua produzione ma alcune fonti rivelano che sia riconducibile a 60milioni di anni fa. Si dice che il primo esemplare di vite sia stato prodotto tra l’Asia occidentale, l’Europa e l’Africa settentrionale. La vite è un arbusto rampicante che ha un andamento ondulatorio ed è composto da pochissime ramificazioni. I rami sono grigi o marroni, in base all’età della pianta. Le foglie, chiamate in botanica pampini, sono picciolate e lisce, con un lembo che, a sua volta, può essere intero, trilobato o pentalobato (tre o cinque lobi) e si sviluppano in base al porta innesto. Durante la primavera, il colore è verde mentre con l’arrivo dell’autunno, a causa della perdita della clorofilla, diventano gialle e poi rosse. I fiori, invece, inizialmente sono raggruppati in infiorescenza e assumono la forma di una pannocchia. Successivamente assumono una forma piccola e di colore verde, ramificato in asse laterali. Il suo frutto, quindi l’uva, altro non è che una bacca dal colore variabile in base alla specie. Tuttavia, il colore stesso acino d’uva dipende non solo dalla specie ma anche dalle condizioni climatiche e dall’esposizione al sole, essendo la vite una pianta eliofila (appunto che deve essere esposta al sole). Infine, la buccia, chiamata cuticola è verdastra e sottile. 

Uva: caratteristiche e proprietà
Fotografia di Tommaso Latina.

Ci sono altri dettagli che occorre sapere sugli acini? Questi sono raggruppati in grappoli che possono essere diversi per peso e dimensioni e hanno una forma conica, piramidale o cilindrica, tutto in funzione della varietà. Il rametto del grappolo si chiama raspo o rachide e si ramifica su diversi pedicelli o racimoli. Inoltre, gli acini, al loro interno possono contenere alcuni semini. L’assenza dei semini al loro interno è una caratteristica di alcune varietà come quella sultanina

Quali sono le specie di uva? Esistono circa 8000 varietà di cui solo una piccola parte ( si stima 1600 unità) sono coltivate in zone temperate. Tra queste, la più diffusa per la qualità dei suoi frutti, è senz’altro la sopra citata Vitis vinifera. E’ divisa in due specie: Vitis vinifera silvestris o boschiva ( presenta in Europa da millenni) e la Vitis vinifera sativa che è quella più coltivata al mondo. La Vitis labrusca, anche se è una varietà tipica dell’America, è ugualmente coltivata in Italia come uva da tavola. Per quanto riguarda l’uva usata per la produzione del vino, la buccia è più spessa caratterizza da una polpa molto succosa è tenera. Tra queste, troviamo l’uva bianca, quella nera e quella rossa. La prima ha un colore dorato dovuto alla presenza dei flavoni. La nera è scura perché nella composizione chimica su trovano gli antocianosidi. In ultimo ma non meno importante, quella rossa assume questo colore per la presenza dei pigmenti antocianosidi negli acini. 

Uva: caratteristiche e proprietà
Fotografia di Franco Sciacchitano.

Quali sono le sue proprietà nutrizionali? Ha numerose proprietà ed oltre essere un ottimo alimento, l’uva viene impiegata anche nel settore fitoterapico e cosmetico. È dissetante, purificante e nutriente e data la sua dolcezza, è sconsigliato il consumo a chi soffre di diabete. Inoltre, a causa della cospicua presenza di cellulosa, non è facilmente digeribile per i bambini al di sotto dei 4 anni. Viene utilizzato per curare e alleviare la presenza di emorroidi e per l’insufficienza venosa delle gambe. Ancora, viene impiegato nei casi di flebite e per i disturbi derivanti dalla menopausa. Anche le foglie, se usate correttamente (sempre e comunque sotto la guida di un esperto), possono essere un ottimo rimedio naturale. Infatti, gli anti cianosi di presenti in esse, servono ad aumentare la resistenza dei capillari. Inoltre, la presenza dei Proantocianidoli rafforzano l’attività angioprottettiva (ossia la capacità di proteggere i neuroni dai processi neurodegenerativi). Anche la radice della vite consente di curare alcuni problemi. Questa contiene il resveratolo che è una sostanza atta a prevenire le malattie cardiovascolari perché migliora la fluidità del sangue, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie. Sono presenti anche: 

  • i polifenoli che contribuiscono a mantenere elastica la pelle. 
  • I sai minerali sono diuretici e servono per la formazione dell’emoglobina per stimolare la secrezione della bile e favorire la digestione. 

Infine, il nettare di bacco è anche lassativo e depurativo e consente di ridurre il colesterolo cattivo favorendo l’innalzamento di quello buono. Tra gli estratti, occorre ricordare il succo d’uva purché sia bevuto fresco, favorisce la digestione. 

Uva: caratteristiche e proprietà, variegato nei colori in base alla varietà, dolce e succoso per un palato attento al gusto prelibato.

L’immagine di copertina è stata realizzata da Filippo Passarello.

Colibrì: caratteristiche e simbologie

Colibrì: caratteristiche e simbologie. Questi uccellini, tecnicamente chiamati col nome di Trochilidae, sono i più piccoli al mondo e sono originari del continente americano. Esistono più di 330 specie e fanno parte della famiglia Apodiformes. Prima della diffusione delle api in Europa, sono stati per i fiori, i principali impollinatori.

Quali sono le sue caratteristiche? La specie più piccola si chiama Mellisuga Helenae e ha una lunghezza di 5,7 cm con un peso pari a circa 1,6grammi. Quella più grande si chiama Patagona gigas, con una misura pari a 21 cm ed un peso di circa 20 grammi. Invece, la specie più comune che è presente nel Nord America, si chiama Archilochus colubris e misura quasi 8 cm con un peso di circa 3 grammi. In media, i colibrì possono vivere fino a 15 anni e nelle stagioni fredde migrano nelle zone più calde. La caratteristica principale del colibrì è quella dei colori molto forti e accesi delle sue piume che si ritrovano per lo più nelle specie maschili. Negli esemplari femmina, i colori sono meno sgargianti ma comunque belli da osservare. La caratteristica di questi colori, come si può pensare, non dipende dai pigmenti presenti nelle piume ma dai raggi del sole che diffondendosi sul loro corpo, creano degli effetti cromatici. Questa particolarità conferisce ai colibrì la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente circostante per sfuggire dai predatori, primi tra tutti i serpenti. Un altro elemento distintivo che determina le differenze tra le varie specie è il becco (che può essere usato anche come arma di difesa). Per la tipologia di quest’ultimo troviamo le seguenti specie: 

  • Ensifera ensifera conosciuto come colibrì spada che ha il becco lungo quasi quanto il corpo. 
  • Ramphomicron microrhinchum che ha un becco ricurvo ( come la specie Eutoxeres) lungo 5mm.
  • La specie Avocettula Recurvirostris ha, invece il becco curvato verso l’alto. 
Colibrì: caratteristiche e simbologie

Proprio la peculiarità del becco consente ad ogni specie di colibrì di andare a prelevare il nettare da specifici fiori che, a loro volta, hanno un tubo a forma di corona che, durante la fase dell’ impollinazione consente di adattarsi l’uno all’altro e viceversa. 

Quali sono le altre sue caratteristiche? Alcuni si nutrono di insetti e devono mangiare tutto il giorno per avere la giusta dose di energia. Tuttavia a causa della pioggia, fenomeno atmosferico per il quale molti fiori si chiudono, la maggior parte dei colibrì si nutrono di meno e quando la pioggia risulta essere incessante, muoiono per mancanza di cibo. Durante la notte il colibrì si riposa e per risparmiare energia, aumenta il proprio metabolismo abbassando la temperatura corporea di circa 8/10 gradi. A proposito del suo volo, il colibrì, ha un battito d’ali molto veloce ed è l’unico che può andare anche indietro. L’uccellino dalle piume colorate vive in diverse zone, sia nel deserto che in zone fredde oltre alle foreste pluviali e diverse zone umide. Infine, per quanto riguarda la sua riproduzione, il colibrì produce in due giorni, due uova. Una volta nati, i piccoli vengono nutriti per circa 4 settimane dalla madre, almeno 140 volte, di nettare e insetti. Spesso i piccoli vengono lasciati incustoditi diventando facile preda di rapaci, gatti e serpenti. 

Cosa ha rappresentato per gli antichi popoli? È un migratore ed è in grado di percorrere notevoli distanze e durante i suoi tragitti, altrettanti ostacoli, ragion per cui è considerato come il simbolo della perseveranza e del coraggio. Per le popolazioni americane, la storia narra che il Trohilidae incarnasse uno spirito in grado di aiutare le persone in difficoltà. Sempre per le civiltà americane, per il suo volo tanto veloce quanto aggressivo, rappresentasse l’incarnazione del Dio Sole e dei guerrieri morti in battaglia. Invece, il popolo azteco, per la forte venerazione nei confronti di questo uccellino, costruirono un tempio in suo onore. Ancora, per gli Hopi, poiché era in grado di far germogliare le piante, era, contestualmente capace di preservare l’umanità dalla fame. Inoltre, poiché è sempre alla ricerca del nettare, in passato auspicava che l’uomo riuscisse a vivere con leggerezza cogliendo solo le cose belle che la vita potesse offrire. Con un battito di ali che varia da 10/15 a 80/90 battiti al secondo e con un movimento delle ali che disegna il segno di infinito, invita ad accogliere il nuovo per il vecchio indicando un ciclo di vita eterno. Inoltre, le tradizioni narrano che se si arriva a sognare il colibrì o quest’ultimo “prova” una simpatia per un individuo, significa che è uno spirito guida che invita a dedicarsi alla coltura delle piante a scopo terapeutico. Non a caso, nei momenti di tristezza, si dice che l’uccellino dalle piume colorate ricorda che i desideri possono essere realizzati se si vive con coraggio e mantenendo uno spirito positivo. 

Colibrì: caratteristiche e simbologie di un essere tanto piccolo quanto suggestivo per la bellezza dei suoi colori. Ammirare la natura è anche questo e conoscerla serve a preservarla.

L’immagine di copertina è stata realizzata dal fotografo Sandro Argenti.