Canicattì diventa meta di fotografi, grazie ai workshop della Creaworld

Il mese di Novembre 2022, per Canicattì, è stato un continuo ripetersi di Workshop Fotografici. In ogni luogo, in cui sono stati realizzati, è stata fatta un’opera di bonifica, praticamente sono stati rispolverate dalle ceneri, vecchie location, ormai dimenticate dall’occhio degl’internauti e sono state riportate alla luce. Quindi conviene fare dei workshop fotografici in una citta, per valorizzarne i luoghi? A voi la risposta.

Back stage Fotografo 2022 Santo Spirito

Gli alunni del master “Fotografo 2022”, diretto da Livio Facciponte, hanno dovuto affrontare tre workshop, tra i più trattati enl mondo della fotografia, resi possibili grazie alla collaborazione della modella Giulia Lestini, di Raffadali, e con la direzione del Maestro, Lillo Locastello, di Canicattì. Il tema, su cui sono stati realizzati, è focalizzato sul mondo dei fiori e della resilienza naturalistica. In base a questa scelta, tutto è stato scelto, ambientato e costruito di conseguenza, dai luoghi ai costumi. Scopriamo insieme i tre workshop:

Backstage Fotografo 2022 con Giulia Lestini e Lillo Locastello

Il primo Workshop chiamato Flower’s Portrait, del 18/11/2022, è stato realizzato sulla tecnica del ritratto fotografico. In merito a tale situazione, lo scenografo, ha realizzato un cappello di fiori di ogni genere, prettamente a tinta di viola, in modo tale da identificare la testa, come il cuore del fiore, e i petali al posto dei capelli. Il compito degli alunni è stato quello di risaltare i tratti del suo viso, messi in contrasto con i colori dei fiori, realizzando sia il primo piano che il primissimo piano. L’obiettivo di evidenziare il rapporto tra la donna e la natura, è stato pienamente centrato, seguendo la corrente nel workshop precedente dello Still Life di Angelo Castellano e Marco Diana di Canicattì.

Il secondo Workshop, dedicato al Body Language, realizzato il 20/11/2022, è servito ad affrontare l’arduo compito di trasmettere emozioni attraverso il linguaggio del corpo, rendendolo intrigante e sensuale, evitando di cadere nel volgare. Tutto ciò è servito a lavorare sull’effetto della luce sul corpo e sulle forme da essa definite, valorizzando non solo le luci ma le ombre. Come scenografia è stato realizzato uno sfondo diviso in due parti: Una totalmente nera, l’altra nera ma con dei petali sospesi come in assenza di gravità. Anche in questo contesto fotografico, i corsisti, hanno effettuato una serie di scatti, prima in coppia e poi da soli con la modella.

Backstage Fotografo 2022 Giulia Lestini

Il terzo Workshop, dedicato a madre natura, realizzato il 27/11/2022 tramite un’intervento di bonifica, dello staff della Creaworld, è stato ambientato all’interno del Chiostro della Chiesa di Santo Spirito di Borgalino. Questa sessione, fortemente voluta e diretta dal fotografo Giuseppe Lo Brutto e dal Vice Presidente Gaetano Ricotta, è servita a due scopi: il primo è stato quello di valorizzare un luogo, trovato in condizioni poco gradevoli e riportarlo allo splendore, il secondo è stato quello di affrontare un nuovo livello di fotografia, chiamato piano americano largo, in cui si è vista la figura della modella, contestualizzata nello scenario che, dall’interno dell’atrio, gli ha pure permesso di fotografare la cupola della chiesa, esternamente decorata di mosaico blu, verde e bianco, a forma di conchiglia.

Le tecniche di scatto, durante le sessioni fotografiche, sono state spiegate dal docente Francesco Signorino che, per entrambe le prove, ha seguito personalmente i corsisti. Importante la collaborazione dei fotografi Giovanni Marino ed Emilia Lupo che hanno seguito i workshop fotografici e hanbno supportato il docente in ogni scelta. Durante le sessioni, il backstage è stato curato da Carmelo Mulone, correlato dalle riprese realizzate da Livio Facciponte, per mostrare alla città il proseguimento dei lavori. 

Backstage Fotografo 20202, in foto ci sono Livio Facciponte, Francesco Signorino, Giulia Lestini, Giovanni Marino, Emilia Lupo, Gioachino Golisano, Alessandro Spoto, Anna Maria Rinallo e Gaetano Ricotta

Per concludere, con la realizzazione di queste tre sessioni fotografiche, gli allievi di “Fotografo 2022”, sono giunti alla fine del loro percorso didattico ma, adesso, li attende l’ultima grande prova che realizzeranno con tutto il materiale reperito: LA RIVISTA.

Angelo Castellano e Diana Eventi Fioriti, uniti per il master Fotografo 2022

Angelo Castellano e Marco Diana uniti per il master Fotografo 2022 . Nel terzo appuntamento che si è concluso lunedì, 07/11/2022, nei locali della Crea World Com, presieduta da Livio Facciponte e autore del master, ha avuto luogo lo Still Life, il primo dei 5 workshop inserito nel programma didattico. Per realizzare questo genere fotografico, la CWC ha collaborato con due noti professionisti locali: Angelo Castellano e Marco Diana.

Cosa ha trattato questo primo workshop fotografico? Lo Still Life è stato il primo genere fotografico che i neofiti hanno dovuto affrontare, apparentemente facile da realizzare per via della staticità dell’oggetto. Tuttavia, trattandosi di Fotografia di prodotto ( o commerciale), occorre valorizzare l’oggetto in questione, lavorando sulla giusta inquadratura e sul gioco di luci ed ombre, con lo scopo principale di pubblicizzare il soggetto, finalizzato alla vendita. La serata è stata guidata dal docente Francesco Signorino e dal direttore esecutivo Carmelo Mulone che, con l’aiuto del fotografo Giuseppe Lo Brutto, ha curato il backstage.

Dalla teoria alla pratica: la fase dello scatto! La prova di scatto è stata suddivisa in due fasi: Nella prima, i neofiti a gruppi di 3, hanno potuto effettuare i loro primi scatti, imparando ad usare le nozioni principali della fotografia (ISO, tempi di scatto e apertura del diaframma), “giocando” sul contrasto delle luci e delle ombre. Nella seconda fase, i corsisti, hanno potuto effettuare degli scatti da soli. Con gli scatti realizzati, i corsisti, realizzeranno una rivista per valorizzare il territorio.

Perchè Angelo Castellano? Angelo Castellano ha la passione per l’arte sin dalla tenera età mostrando un notevole interesse per lo stile impressionistico. Nel corso della sua carriera partecipa a diverse mostre estemporanee: Naro, Favara, San Cataldo, Caltanisetta, Canicatti, Palermo e Firenze. Alla base del suo percorso artistico, vi sono una serie di studi effettuati che gli consentono di esprimersi con una forte personalità, seguendo la corrente Fluxus prima e l’analisi dell’artista Laurie Anderson dopo, affascinato dalla capacità e dalla voglia di infrangere le regole. Dopo tanti studi, Angelo, decide di creare delle sculture in argilla che richiamano tutto ciò che partorisce la terra, rappresentando donne gravide con inserti naturalistici.

Di seguito la descrizione che il nostro artista ha portato per lo Still Life della CWC:

  • Nell’opera “Germoglio”, si evidenzia il il lavoro manuale di un uomo che seminando la terra, riesce a far germogliare e crescere un frutto, il frutto del suo sacrificio.
  • Nel “Respiro” viene proposta, attraverso il nudo artistico, la gravidanza, in cui il corpo nudo, avvolto dai rami che lo sfiorano, è in attesa di dare alla luce una nuova vita.
  • “Mon tree” è la scultura in cui probabilmente trova la sua massima espressione in cui rappresenta la donna gravida, lasciata da sola, con le braccia alzate verso l’alto. Questa è la rappresentazione di madre natura in cui l’uomo nasce dalla donna che a sua volta nasce dalla terra perché essa è la vera madre che dà origine ad ogni forma di essere vivente.
  • Con “Affinità”, il tema narrato è l’amore, inteso come l’attrazione di due individui che si sfiorano si sfiorano delicatamente assaporando il proprio respiro il tutto avvolto con una magia di verdi foglie e teneri boccioli.

I fiori di Diana, da semplice composizione a tributo culturale, in che modo? Per Marco Diana, titolare dell’azienda Eventi fioriti,è la seconda esperienza che svolge con la CWC. Con questo progetto, Marco vuole “sposare” l’amore per la flora, di cui ha fatto un’attività, con il suo estro artistico, sensibilizzando la salvaguardia dell’ecosistema. Le sue opere floreali sono il messaggio di come degli esseri così delicati, fatti di colori e profumi meravigliosi, sono degli elementi INDISPENSABILI non solo per se stessi ma anche per l’ambiente circostante. Si dice che donare un fiore è un atto d’amore ma anche riceverlo lo è. Il segno di questo amore sono proprio loro, grazie a ciò che trasmettono col semplice guardarli ed è per questo motivo che devono essere preservati.

Tutto dedicato alla natura, per la seconda volta, perchè? A distanza di pochi mesi, Fotografo 2022, presenta lo stesso tema, con lo scopo di sensibilizzare a preservare la natura in base ad un progetto di resilienza che riguarda la salvaguardia della natura. Negli ultimi anni, a causa del cambiamento climatico, il clima sta subendo numerose variazioni, un esempio recente degli effetti climatici è il caldo anomalo che si è verificato in pieno autunno, causando dei notevoli disagi all’agricoltura e al flusso migratorio delle rondini. Bisogna preservare al fine di evitare che la natura si riprenda ciò che ha offerto all’uomo.

Da 0 a realizzare una rivista, ce la faranno? Il mese e mezzo che gli aspiranti fotografi hanno a disposizione per realizzare “La Rivista” può sembrare poco ma il master Fotografo 2022, oltre ad essere un progetto di stampo socio-culturale, è anche un laboratorio tecnico in cui gli allievi, oltre ad approfondire la loro passione per la fotografia, si mettono in gioco cimentandosi in prove dove dedizione e pratica sono le chiavi per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Dalle prime lezioni, il potenziale di questa classe di neofiti è elevato e da una prima ed attenta valutazione, si è valutato che i nostri corsisti riusciranno perfettamente a realizzare il magazine. Non resta che seguire le prossime attività di questo promettente master. A presto con le News.

E’ iniziata la 9° sfida del master fotografico della Crea World Com

Ieri sera, 03/11/2022, presso i locali della Crea World Com di Canicattì, è iniziata la 9° sfida del master fotografico. Gli aspiranti fotografi, sono stati accolti dallo staff della Creaworld, presieduto da Livio Facciponte, autore del progetto. In rappresentanza del comune di Canicattì, è intervenuto l’assessore Giuseppe Corsello che, questa volta, ha deciso di presentare la nuova missione ai corsisti: la creazione di una magazine sul tema “Flower Edition 2.0”, in merito alla valorizzazione della flora territoriale.

Immagini della prima serata di Fotografo 2022 2.0

Vi accenniamo, brevemente, cos’è Fotografo 2022: è il master di livello intermedio, attraverso il quale, i corsisti, tra teoria e prove pratiche, impareranno le nozioni sulle tecniche di scatto per poi applicarle sul campo, grazie a una serie di workshop fotografici, creati per l’occasione. La scelta di riproporre il tema dei fiori è dipeso dal fatto di sensibilizzare la collettività a rispettare l’ecosistema e a preservare la natura.

Immagini della prima serata di Fotografo 2022 2.0

Ci saranno artisti esterni? Nel workshop dello Still Life (o fotografia di prodotto), verranno fotografate le composizioni floreali, realizzate dall’azienda canicattinese, Eventi Fioriti di Marco Diana. Lo special guest della sessione fotografica, sarà l’artista canicattinese Angelo Castellano, uno scultore dalla fantasia astratta che coniuga la natura selvaggia al corpo umano.

Per la prima volta, verrà realizzato il nudo artistico. Verrà trattato l’uso delle luci sul corpo, inteso come linguaggio artistico dell’essere umano, destinato a creare emozioni attraverso le forme che un corpo può esaltare. Per la seconda volta, l’incarico di posatrice è stato affidato a Giulia Lestini, di Raffadali.

Immagini della prima serata di Fotografo 2022 2.0

Quali saranno gli altri workshop fotografici?

  • Il paesaggio, sessione realizzata con lo scopo di imparare a fotografare i paesaggi sfruttando al meglio le luci naturali e le loro inclinazioni cromatiche.
  • Ritratto in studio, con la prestazione della modella, utile a valorizzare le espressioni e i movimenti, in armonia con le luci del set.
  • Sessione di ritratto ambientato all’aperto in cui la scenografia è reale e, con la prestazione della modella, verrà realizzata una trama a 360° che simulerà una storia di movimenti ed espressioni con il tema in questione.
Immagini della prima serata di Fotografo 2022 2.0

La magazine, giunta alla sua 4° pubblicazione, sarà distribuita alla città come una rivista artistica e fotografica. Verrà presentate ufficialmente nella conferenza stampa della serata conclusiva programmata per giorno 22/12/2022.

Chi è il docente del master? Francesco Signorino, fotografo locale con una esperienza trentennale e specializzato nel glamour e nel nudo artistico. Esperto della tecnica di post-produzione del bianco e nero, è il docente che dalla prima edizione della serie “Fotografo” ad oggi, condivide con la CWC questa lunga ed entusiasmante esperienza. Nel corso della sua attività, ha insegnato la fotografia, a circa 100 studenti.

Da chi è composto lo staff tecnico e chi sono gli allievi di questa edizione 2.0 di Fotografo? Il direttore tecnico Carmelo Mulone, coordinerà la programmazione del master e gestirà il backstage fotografico. Il fotografo Giuseppe Lo Brutto affiancherà la docenza nel workshop paesaggistico, supportato dagli assistenti Emilia Lupo e Giovanni Marino, allievo della precedente edizione e neo acquisto della CWC. La scenografia sarà diretta e realizzata dall’artista Lillo Locastello, autore di diversi allestimenti scenici, mentre la coordinatrice sarà Concetta Monteleone, affiancata dal segretario Salvatore Caico. L’onore di partecipare a questa nuova avventura fotografica marchiata CWC va a: Dina Nicosia, Gioacchino Golisano, Annamaria Rinallo (che curerà il trucco degli shooting con la modella), Sabrina Calà, Gabriella Cacciatore e Ausilio Signorino di Canicattì; Alessandro Spoto di Agrigento e Desireè Loreto di Palma di Montechiaro.

Immagini della prima serata di Fotografo 2022 2.0

Per concludere: ringraziandovi per essere sempre numerosi nel seguire i nostri progetti e vi salutiamo, aggiornandovi prossimamente con le news di Fotografo 2022, con le parole del vice presidente Gaetano Ricotta: Cari lettori, anche questa nuova esperienza fotografica è iniziata e come promesso, a partire da questo master, ci sono delle novità progettuali sullo sviluppo delle nostre attività, le prime di un lungo percorso per le quali Vi invito a non perdere i prossimi aggiornamenti.

Tecnica fotografica: come realizzare il “Focus Staking”

Tecnica fotografica: come realizzare il “Focus Staking”. Rendere nitida la fotografia, significa evidenziare il soggetto e i dettagli che compongono l’immagine, mettendoli completamente a fuoco. Per far ciò, occorre chiudere il diaframma, utilizzando valori chiusi (da f/6.3 a f/9, almeno) ma più lo si chiude e minore sarà la luce che entrerà nell’obiettivo. Questa impostazione della macchina fotografica, crea una condizione di sottoesposizione che è facilmente superabile con l’aumento dell’ISO (senza esagerare perché si rischia di perdere qualità). Inoltre, con valori estremamente chiusi (f/22) si corre il rischio di andare incontro al fenomeno della diffrazione (condizione in cui la luce è costretta a passare in fori molto piccoli, provocando un calo della qualità). Pertanto, per rendere nitida l’immagine senza perdere qualità, esiste una tecnica utilissima: si chiama Focus Stacking.

Tecnica fotografica: come realizzare il "Focus Staking"
Fotografia Di Fabio Pisciotta.

Nello specifico, cosa è e a cosa serve la tecnica del Focus Stacking? E’ la tecnica fotografica che consente di gestire al meglio la profondità di campo e serve ad ottenere l’immagine completamente nitida sia negli scatti da vicino che quelli da lontano, evitando la sottoesposizione e la diffrazione sopra citate. E’ usata per ogni genere fotografico, in particolar modo per lo scatto macro, per la fotografia paesaggistica e la fotografia di prodotto (o commerciale). E’ l’unione di diverse immagini scattate in vari punti focali, utilizzando la stessa inquadratura, che consente di ottenere un’immagine con una profondità di campo estesa in tutta la fotografia e consente di superare i limiti tecnici e fisici degli obiettivi.

Come funziona il Focus Stacking? Occorre fotografare il soggetto mettendo a fuoco in più punti differenti, partendo dal primo piano del soggetto fino all’infinito, muovendo il cursore della messa a fuoco. Una volta realizzati gli scatti, occorre unirli nella fase della post-produzione. Occorre fare attenzione alla porzione dell’immagine messa a fuoco, sia nello scatto da vicino che da lontano.  Nel caso in cui si necessita di avere più luce, si possono aumentare gli ISO o aprire il diaframma (ma in questo caso, bisogna effettuare qualche scatto in più. Con questa tecnica, l’utilizzo del treppiede è fondamentale per avere le inquadrature perfettamente uguali perché le immagini devono essere sovrapponibili. Infatti, potrebbe essere d’aiuto anche lo scatto da remoto per evitare di spostare anche di un solo millimetro la fotocamera in quanto può stravolgere l’inquadratura stessa dell’immagine. Per l’uso corretto di questa tecnica, una volta impostati i valori e aver “immobilizzato” la vostra reflex, la messa a fuoco può essere usata sia manualmente che automaticamente.

Tecnica fotografica: come realizzare il "Focus Staking"
Fotografia di Giovanni Albani Lattanzi.

Come applicare il Focus Staking nella fotografia paesaggistica? La complessità di queste foto sta nel riuscire a mettere a fuoco tutto il contest poichè il soggetto in questione può contenere oggetti vicini contornati da un orizzonte molto lontano. Per avere tutta la scena a fuoco, chiudere il diaframma è il metodo più intuitivo da applicare, utilizzando una focale che va da un minimo di f/10 ad un massimo di f/22. Ciò va bene nel momento in cui si ha molta luce, dove è difficile andare sottoesposizione. Nel momento in cui la luce comincia a diminuire, la chiusura del diaframma può NON essere la scelta giusta e per evitare la diffrazione è consigliato non andare oltre l’f/16. Il Focus Stacking, in questa condizione, è utile per rendere nitida tutta l’immagine.

Tecnica fotografica: come realizzare il "Focus Staking"
Fotografia di RajanirR Photograpy.

Come realizzarla nella macrofotografia? In questo genere fotografico, che comprende fiori e insetti, la luce è basilare per poter effettuare uno scatto degno di nota. Scattando soggetti da una distanza molto ravvicinata, è importante la giusta chiusura del diaframma per mettere a fuoco il più possibile. Attenzione a non chiudere troppo il diaframma, per evitare il sopra citato effetto della diffrazione. Spesso e volentieri, in casi analoghi, si ha a disposizione una scarsa luminosità. Per evitare di aumentare troppo gli ISO, rischiando di perdere qualità. In questo caso, la tecnica del Focus Stacking è la soluzione che si presta maggiormente per questo genere fotografico.

Come si usa il Focus Stacking nella fotografia commerciale? Come è ben noto, nella fotografia commerciale, è il prodotto stesso ad essere il protagonista. Nella riproduzione dei suoi scatti, in pochi secondi, l’immagine deve raccontare una storia, seducendo e attraendo il potenziale acquirente, dove l’oggetto proposto deve essere valorizzato in tutti i suoi dettagli, affinché sia venduto. Con la precisione che il Focus Stacking offre, è senza ombra di dubbio la tecnica indispensabile per questo genere fotografico. 

Tecnica fotografica: realizzare il “Focus Staking” è una tecnica che, come in ogni cosa, prevede pratica sia per quanto riguarda la produzione che la Post-produzione. Tuttavia, la capacità di migliorarsi si ritrova nel desiderio e nella voglia di riuscire a realizzare scatti d’autore e ciò riguarda sia i fotoamatori che i fotografi professionisti. Buona Luce.

L’immagine di copertina è stata realizzata dal fotografo Fabio Pisciotta. Si ringraziano anche i fotografi Giovanni Albani Lattanzi e RajanirR Photograpy.

Un fiume arancione di Walkers, a Canicattì, per “La camminata della salute”

Un fiume arancione di Walkers, a Canicattì, per “La camminata della salute” che si è svolta ieri, domenica 09/10/2022, tra le vie della città. L’iniziativa è stata organizzata dall’ A.S.D. Walkers di Canicattì, con lo scopo di avvicinare più persone possibili al mondo della camminata e, dello sport in genere, sia grandi che piccini.  Ad oggi, Il gruppo dei Camminatori, rappresentato dal direttivo composto da  Gaetano Taglialegami, Diego Di Gioia, Giuseppe Giarratana, Giovanni Paci, Maria Luisa Di Bella, Pietro Bennici, Carmelo Barberi e Agostino Nicosia, conta circa 90 iscritti, compreso il gruppo atletico che partecipa alle gare di podistica. E’ nato poco più di un anno fa, durante il periodo della pandemia, per ritrovare e condividere i benefici psico-fisici che una passeggiata può produrre. Il tema del benessere è stato il motivo principale che ha spinto i Walkers a realizzare questo evento. La Manifestazione è stata accolta dall’assessore Giuseppe Corsello che, con la collaborazione di diversi sponsor locali, si è speso in prima persona per la riuscita della manifestazione.

Quale è stato il programma della camminata del benessere? Come luogo di ritrovo, è stata scelta la Villa Comunale, centro nevralgico di Canicattì, dove per le ore 9:00 sono stati allestiti dei gazebo per concludere le iscrizioni gratuite e fornire ai partecipanti, i gadget (maglietti e cappellini) prodotti dagli organizzatori per l’occasione. Lo start della camminata della salute è avvenuto alle ore 10:00, orario in cui i camminatori hanno effettuato un percorso lungo circa 4 km, percorrendo le vie centrali, per poi ritornare alla Villa Comunale. Al loro arrivo, è stato offerto un buffet di dolci, accompagnato dall’allegria musicale offerta dal centro di animazione AKUNA MATATA, per far intrattenere i bambini che hanno partecipato.

Walkers a Canicattì

La camminata della salute è stata un’iniziativa che ha coinvolto centinaia di persone e dato l’elevato numero di affluenza, è riuscita in pieno, rispecchiando i motivi per il quali è stata fondata l’A.S.D. Walkers: coesione, spirito di squadra e condivisione di momenti come questi. Il calendario 2023 del gruppo di camminatori di Canicattì, è pieno di altre numerose iniziative che di certo possono giovare a chi vuole intraprendere il cammino del benessere. Lo spirito di squadra è stato l’elemento fondamentale per la riuscita della manifestazione. Infatti è doveroso ringraziare oltre al gruppo dei camminatori e ai partecipanti, anche la Guardia Ambientale, la Polizia Municipale, La Protezione Civile e il Vespa Club “Vespatizzati” che dall’inizio alla fine, hanno garantito il corretto lo svolgimento della manifestazione.

Walkers a Canicattì

Fragola: il frutto afrodisiaco a forma di cuore  

Fragola: il frutto afrodisiaco a forma di cuore proviene da una pianta del genere della Fragaria che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Ha origini in Europa e in Asia. Nonostante si pensi che la fragola sia un frutto, la terminologia corretta della fragola è “Falso Frutto”. Questo perchè in un qualsiasi frutto, la parte che cresce è solo quella dell’ovario (parte che custodisce i semi). Nel frutto afrodisiaco in questione, come in altri, detti anche questi falsi frutti (tra cui mele, melograno, anguria) ad ingrandirsi, sono altre parti come il ricettacolo dato dall’infiorescenza. Della fragola è considerata frutto solo la parte in superficie che contiene i semi gialli, ovvero gli acheni. Se da un punto di vista botanico, la fragola non è considerata un frutto, da un punto di vista nutrizionale e gastronomico, la fragola sarà per sempre considerato come tale.

Fragola: il frutto afrodisiaco a forma di cuore
Fotografia di Tommaso Latina.

Quali sono le caratteristiche del frutto rosso? In piena maturazione ha un colore rosso vivo ed è caratterizzato da pigmenti gialli e verdi. Ha la forma di un piccolo cuore e secondo la mitologia, si narra che le fragole siano nate dalle lacrime di Venere mentre piangeva la morte di Adone. Le lacrime versate, giungendo a terra, si trasformavano in piccoli cuori rossi, dando origine alle fragole. Il suo gusto è molto dolce e sia nell’ antica Roma che nella Francia del Re Luigi XIV, era considerato come frutto “afrodisiaco”, tanto da essere usato in alcuni giochetti amorosi. Ad esempio, la dama invitava il cavaliere mentre consumava il frutto dell’amore con zucchero e panna (non a caso, ancora oggi, nell’arte pasticcera, la fragola viene accostata alla panna). Proprio per la sua forma simile al cuore, anche nel Medioevo, la fragola, veniva chiamata con l’appellativo di “Frutto cuore“.

Quali sono le specie di fragola piu’ diffuse in Europa? Esistono tre varietà e sono:

  • Fragaria Vesca o piu’ comunemente fragoline di bosco;
  • Fragaria Moschata che ha delle dimensioni un po’ piè’ grandi, dal gusto dolce e aromatico e dalla consistenza molle.
  • Fragaria Viridis caratterizzata da frutti piccoli e scuri.
Fragola: il frutto afrodisiaco a forma di cuore
Fotografia di Tommaso Latina.

Le sue prime coltivazioni risalgono al XVII secolo (anche se in base ad alcune informazioni pervenuteci, la coltura del frutto rosso risale al XIV secolo), interessando la specie della fragola di bosco. La specie di fragola più diffusa è la Fragaria x ananassa o “fragola da giardino” ottenuta dall’innesto della Fragaria virginiana e la Fragaria chiloensis (cilena). La produzione e la resistenza di questa specie fu molto più sostanziosa tanto da rimpiazzare la specie da bosco. Questo frutto si adatta a diversi climi e diversi ambienti. Infatti viene coltivata sia in zone ubicate a livello del mare che in quelle molto alte, fino a 1700 metri di altitudine. La coltivazione della fragola in Italia è molto diffusa e sono coltivate più di 20 specie e viene prodotta indistintamente in tutto lo stivale, partendo dalla Sicilia per passare in Calabria, Campania, Basilicata, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Durante la fase del raccolto le fragole vanno raccolte a mano, non appena il frutto è completamente maturo, a giorni alterni.

Quali sono i valori nutrizionali della fragola? Contiene molti elementi nutritivi. Vediamo quali.

  • Gli antiossidanti quali acido ellagico, Vitaminca C e flavonoidi, aiutano a dimagrire perché aumentano la produzione di un ormone chiamato adiponectina che stimola il metabolismo, riducendo l’appetito. Controllano il livello di zucchero nel sangue e servono per prevenire il diabete e la formazione di grasso addominale.
  • In una dieta sana ed equilibrata prevengono la comparsa dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson.
  • La presenza della Vitamina C previene le rughe, riducendo la ritenzione idrica e la cellulite, anche grazie alla numerosa presenza di potassio. Inoltre, sciogliere la polpa nell’acqua e successivamente farsi il bagno, rende la pelle vellutata.
  • Risulta essere utile per le scottature.
  • Infine contiene lo xilitolo utili per un sorriso smagliante, in quanto previene la formazione della placca dentale.

Quali sono gli aspetti dannosi? E’ doveroso, sempre e comunque di NON farne un abuso e se deve essere usato per i trattamenti sopra citati, è sempre farlo con prescrizione medica. Detto questo, anche la fragola ha i suoi aspetti dannosi. Uno tra questi è quello di sconsigliare il suo consumo a persone che sono intolleranti. Infatti può causare prurito e rigonfiamento, con conseguenti problemi di respirazione.

Fragola: il frutto afrodisiaco a forma di cuore, irresistibile al palato per il suo sapore dolce e delicato. E’ di ispirazione nel convivio amoroso e nel suo colore rosso, è fotograficamente artistico. L’immagine di copertina è stata realizzata dal fotografo Tommaso Latina.

“Pinocchio e l’Isola” al Teatro Sociale di Canicattì

“Pinocchio e l’Isola” al Teatro Sociale di Canicattì. Ieri pomeriggio, 23/09/2022, presso il Teatro Sociale di Canicattì, la Compagnia del Tempo Relativo ha riproposto la favola di Pinocchio, rivisitata e riadattata in chiave ecologica e abbracciando il tema sull’immigrazione. L’iniziativa è stata diretta dalla Prof.ssa Lella Falzone, autrice e regista della, sopra citata, opera teatrale.

"Pinocchio e l'Isola" al Teatro Sociale di Canicattì

Quale è lo scopo di questa iniziativa? Secondo Lella Falzone, il teatro è di primaria valenza educativa, utile alla crescita culturale degli alunni e per combattere la crisi della comunicazione che, a causa dell’avvento degli Smartphone, è fortemente in crisi. Tra gli spettatori erano presenti gli alunni dell’istituto comprensivo Giovanni Verga, accompagnati dal dirigente Scolastico Dott.ssa Ausilia Corsello e gli alunni del Liceo Scientifico. 

"Pinocchio e l'Isola" al Teatro Sociale di Canicattì

Come reagisce l’amministrazione comunale a queste iniziative? L’amministrazione comunale è stata sempre attenta ai progetti come questo, al fine di incentivare la comunicazione dei ragazzi e le manifestazioni artistiche che, oggi, portano la gente ad aggregarsi. L’assessore Giuseppe Corsello, esponente dell’attuale amministrazione, presieduta dal sindaco Vincenzo Corbo, si è impegnato a rafforzare i rapporti con queste compagnie teatrali e, soprattutto, si è impegnato a far si che continuino a realizzare delle opere teatrali, per garantire la continuità di queste manifestazioni. 

Smartphone e sigarette: due dipendenze mortali.

Smartphone e sigarette: due dipendenze mortali. La vita di molti individui, è caratterizzata dall’uso, a volte eccessivo, di alcuni accessori senza i quali si sentono smarriti.  Sono lo smartphone e le sigarette. Sono due oggetti che in comune hanno il fatto di essere una dipendenza per l’uomo. Mentre lo smartphone, oggi, per lo più è un mezzo di intrattenimento che serve anche per comunicare, la sigaretta è un oggetto di consumo che APPARENTEMENTE crea beneficio ma che invece è una dipendenza tossica.
Il cellulare è un mezzo indispensabile ma in alcuni casi, succede che il suo uso eccessivo crea una vera e propria dipendenza poiché si tende ad attribuirgli un’importanza tale da estraniare l’individuo dal mondo circostante. Questo, purtroppo, succede sempre più spesso perchè coinvolge persone di qualsiasi fascia d’età. E’ una dipendenza perché il soggetto preferisce sostituire ad un mondo fatto di sentimenti, un mondo virtuale, fatto di solitudine e freddezza che nel tempo porta all’autoisolamento. Nei casi più estremi può diventare una vera e propria malattia che si chiama Phubbing.
Per quanto riguarda la sigaretta, per molti è considerato un vizio ma in realtà, il consumo di questa è una dipendenza, sia fisica che psicologica. Contiene, oltre a 4800 sostanze dannose, anche la nicotina e il monossido di carbonio. Tra questi elementi, è la nicotina che induce dipendenza fisica perché è una droga che svolge il suo effetto di “piacere apparente” su alcune zone del cervello. Successivamente si crea la dipendenza psicologica (ad esempio il desiderio del caffè che dopo averlo sorseggiato, richiama necessariamente la sigaretta). Viene definita come psicologica poiché nell’individuo genera un senso di piacere per l’effetto che crea sia nei momenti difficili (depressione e nervosismo) e nei momenti felici. E’ solo un effetto apparente perché è solo illusoriamente che si soddisfa questo bisogno.

Smartphone e sigarette: quale di queste dipendenze è più difficile da togliere? E’ ben noto che è difficile smettere di essere dipendente sia del cellulare che delle sigarette ma non impossibile. Non esiste quello più o meno difficile da togliere. E’ tutta questione di volontà ed essere consapevoli, ancor prima di essere costretti a smettere, di riuscire a comprendere i danni che possono causare, è il primo passo che consente di evitare di raggiungere la “via del non ritorno”. Nel caso di uso eccessivo del cellulare, si rischia di distruggere il rapporto umano, perdendo tutti i benefici che esso può portare. Esempio? Una volta entrati nel vortice virtuale, si perde la bellezza di incrociare lo sguardo del vostro interlocutore, facendo svanire il piacere di parlare e di ascoltare. Inoltre, sminuisce l’effetto che un gesto può generare qualunque esso sia, che si tratti di un abbraccio o di un bacio. In più, cosa non meno grave, si perde il significato della privacy nel momento in cui si decide di condividere i propri momenti sui social, fatto in molti casi per ricevere approvazione da un vasto numero di pubblico. Prima che l’uso dello smartphone diventi lesivo, alienando l’essere umano, si consiglia di pensare a ciò che si rischia di perdere se si decide di intrattenere una vita virtuale.
Per quanto riguarda le sigarette, la vera difficoltà è quello di resistere alla dipendenza psicologica. Oggi, la volontà di smettere di fumare è supportata da una serie di strumenti che prima non esistevano. Esistono i Centri Antifumo che sono presenti su tutto il territorio con un numero di circa 400 strutture. Questi organismi, con l’ausilio di un personale specializzato, consentono di seguire chi vuole smettere di fumare, esercitando delle terapie specifiche, in cui a volte, vengono somministrati dei farmaci che sostituiscono la sigaretta. L’accesso a queste strutture, generalmente, avviene attraverso il pagamento di un ticket. Tuttavia, non tutti hanno bisogno dell’intervento delle strutture sopracitate.

I danni causati dalla sigaretta riguardano l’apparato respiratorio aumentando in maniera esponenziale il rischio di formazione di forme tumorali. Inoltre il fumo nuoce gravemente il cuore e la relativa circolazione sanguigna. Nelle donne si moltiplicano i casi di tumore all’utero, e nei casi delle donne che sono in dolce attesa, si possono creare problemi anche al feto. Il” bastoncino aspira tossine”, inoltre, pone l’individuo femminile a maggiori rischi dì osteoporosi. Anche il fumo passivo, per quanto possa sembrare innocuo, è pericoloso per il soggetto non fumatore poiché può generare gravi malattie respiratorie.

Smartphone e sigarette: due dipendenze mortali. In ultima analisi, da quanto si evince, i problemi a cui si incorre sono numerosi e tutto questo serve per soddisfare una gioia apparente. Cominciare a pensare alle cause può essere solo il primo passo per uscire da questo vortice, ancor prima che sia troppo tardi. Nessuno ha mai detto che smettere sia facile ma porsi un obiettivo importante è il primo passo verso il vero proprio benessere e riuscirci può valerne la pena. A voi la scelta.

Lapsus: frutto di confusione o tradimento? Risponde Gaetano Ricotta.

Lapsus: frutto di confusione o tradimento? Risponde Gaetano Ricotta. Nel linguaggio comune il termine “lapsus” viene utilizzato per determinare errori linguistici che possono avvenire in una normale conversazione. In verità, in ambito psicoanalitico, il significato di “lapsus freudiano” è molto più vasto, poiché comprende anche improvvisi vuoti di memoria, errori di lettura (leggere un vocabolo diverso da quello scritto) e persino lo smarrimento di oggetti.
Questi errori o mancanze assumono un significato completamente diverso nel momento in cui si verificano come contrasti interni all’individuo tra il suo volere cosciente e le sue tendenze inconsce.
 
Avete mai vissuto l’esperienza, in momenti intimi, di sentire proferire dalla persona da Voi amata un nome che non è il vostro? Di certo pochi vorranno rispondere se l’attuale partner è l’autore del lapsus. Ma tutti coloro invece la cui unione felice è solo un lontano ricordo, sicuramente potranno raccontare la loro esperienza, le conseguenze avute e magari l’esito provocato dall’errore. Chi commette il lapsus, la prima cosa che fa è scusarsi. Allora ci si chiede se, il lapsus è lo sbaglio in se stesso o è avere involontariamente ricordato un’altra persona in momenti teneri trascorsi?
 
Amiche e amici cari, ebbene, il lapsus è sintomo di tradimento, che potrebbe essere anche seriale. Infatti Tre è il numero minimo in situazioni ordinarie. Poi ci sono anche gli irriducibili che nel lapsus non nominano sempre il solito nome ma variano: oggi si chiama Carla, domani Luisa, o anche Giuliano poi Lucy o ancora Jonny, a seconda del soggetto se maschile o femminile.
A questa mia riflessione propongo la vostra. Sicuramente sarà successo anche a qualcuno di voi di avere avuto o subito qualche “lapsus freudiano”.
La scrittura di questo articolo è stata realizzata per farvi sviscerare in massima segretezza su questo blog, i vostri più reconditi segreti e possibilmente, di liberarvi di un peso che non avete mai raccontato a nessuno.
 
Lapsus: frutto di confusione o tradimento? Risponde Gaetano Ricotta. Aggiungo, per onor di cronaca, che non solo può capitare in momenti teneri e felici ma anche con il più sputa segreti che esiste al mondo ovvero il Cellulare. A quanti sarà capitato che in un momento di confusione e, quindi di lapsus, di avere inviato un messaggio alla propria amante invece che alla compagna o rispettiva moglie?
Non aggiungo altro. Ai posteri l’ardua sentenza.

Genitori: come farsi ascoltare dai bambini?

Esiste un ruolo che, oggi, risulta essere sempre più difficile ed è spesso oggetto di critiche, nello specifico, si parla del ruolo dei genitori. Non è raro apprendere, dai telegiornali, notizie di adolescenti che maltrattano gli insegnanti o che compiono atti di vandalismo. Il degenerarsi di queste spiacevoli situazioni, nel corso degli ultimi anni, è aumentato esponenzialmente.

Quali sono le cause che rendono un bambino indisciplinato? E’ in questa età che l’educazione è fondamentale, per evitare di assistere agli episodi sopra citati. E’ risaputo che, i social e la tecnologia hanno stravolto la vita di molti, compresa quella dei fanciulli. Nei bambini, l’eccessivo uso del cellulare, può creare una vera e propria dipendenza, perchè viene spesso usato come mezzo di intrattenimento per tenerli buoni. Il problema principale per il quale un bambino e, di conseguenza l’adolescente, sia indisciplinato è che i genitori hanno “paura” a dire di no ai propri figli, soprattutto in tenera età. Questo è ciò che ha osservato la Tata inglese Emma Jenner, evidenziando alcuni atteggiamenti in cui non si riesce o non si vuole fare capire al proprio bambino (probabilmente per stessa svogliatezza del genitore), il perchè del permesso negato.

Un modo per farsi ascoltare dal proprio bambino è quello di lasciarlo stare mentre fa i capricci. Un esempio, come la Tata inglese ci insegna, è quello di cambiare la tazza da colazione preferita, con un’altra e nel momento in cui il bambino comincia a piangere, la madre, o il padre che sia, deve cercare di spiegargli il perchè. Dargliela sempre vinta, consente al fanciullo di capire che tutto gli è consentito. Tale libertà di pensiero, lo porterà ad agire anche in modo scorretto. Il bambino, se pur piccolissimo di età, ha una capacità strabiliante di apprendimento ed è perfettamente in grado di capire il perchè del NO o del rimprovero del genitore. Tuttavia, lo stesso richiamo, a volte, può essere un fattore negativo. Il rimprovero, non significa urlare contro il proprio figlio, perchè può essere diseducativo, creando degli stati depressivi e antisociali. A dimostrarlo è lo studio di due ricercatori americani, Ming Te Wang e Sarah kennyche nel 2014 hanno pubblicato sul “Child Development“, come le urla eccessive sminuiscano il bambino, abbassandogli l’autostima, compromettendo il rapporto con gli stessi genitori.

Da cosa dipende l’educazione? Oggi, il genitore non è più autoritario come una volta poichè è passato da un eccesso ad un altro. Se prima esisteva un’educazione troppo rigida, oggi è troppo permissiva. Non c’è nulla di male a non far mancare nulla ai propri figli, se mai è il modo di come avviene che potrebbe essere sbagliato. Ciò succede perchè alla base dell’educazione esiste troppa accondiscendenza che, a volte, si trasforma in pretesa da parte del figlio. Questo essere troppo permissivo, viene perfettamente recepito dal bambino, al quale, occorre sapergli inculcare il famoso “NO!“. Inoltre, in alcuni casi, subentra anche il fatto che il carattere del genitore possa essere estremamente emotivo, perchè non riesce ad imporsi al momento di richiamarlo. In questo modo, il fanciullo può continuare ad assumere un comportamento sbagliato.

Cosa devono fare i genitori per farsi ascoltare dai figli? Nulla è facile, soprattutto ricoprire questo ruolo e come in ogni cosa, occorre stabilire delle regole, chiare e precise, cercando di farle rispettare con la dovuta complicità di entrambi i genitori. Solo con il dovuto equilibrio, senza concedere troppo o troppo poco, è possibile riuscire a dire di no al proprio figlio, educandolo ed inculcandoglielo al fine di rispettare se e gli altri. Sorge un quesito: i genitori di oggi, sono abbastanza educati da poter educare?