Droga nasce nociva o lhanno resa tale

Droga: nasce nociva o l’hanno resa tale?

Droga e derivati: svago o tormento? C’è stata recapitata nella nostra redazione un plico contenente una disquisizione su un tema molto attuale, la droga. E’ da premettere che tutto quello che si leggerà, è un’attenta analisi su questo annoso problema dove la discordanza di opinioni è d’obbligo. Lo pseudonimo del nostro autore è il “lupo”. Si tratta di un professore laureato in biologia che parla come la sostanza denominata THC, che è la molecola attiva nella cannabis sativa, cioè la marijuana, agisca in maniera molto approssimativa sul cervello dell’individuo, lo stesso come gli allucinogeni. La droga è una sostanza, naturale o sintetica che produce dei cambiamenti, i quali possono essere fisiologici, biochimici, umorali e così via. In Italia, il termine droga, si riferisce ad una sostanza illegale che crea dipendenza e che se assunte in dosi  massicce può condurre alla morte. Ma non tutte le droghe che si assumono, creano dipendenza e non tutte sono mortali. Per esempio la marijuana non crea dipendenza e il rischio di assumere una dose massiccia non è mortale. La cannabis  può causare una dipendenza psicologica, ma ciò non dipende dalla marijuana ma dalla psicologia nevrotica di chi la usa. La suddetta dipendenza non è frequente e non provoca nessuno dei danni causati dall’uso di queste sostanze. Bensì sono gli oppiacei a creare dipendenza. Ne è l’esempio l’eroina che agisce sull’ipofisi (ghiandola che produce delle sostanze simili in composizione chimica alla morfina), infatti sono chiamate endorfine le quali agiscono sulla percezione del dolore. Quando un oppiaceo viene assunto in forma abituale, le cellule che producono le endorfine, si atrofizzano e il corpo dipende interamente sulla droga esterna. Quando si arriva a questo stadio, la dipendenza è completa. Essa è molto pericolosa e può causare delle convulsioni a causa dell’astinenza. Molte droghe sono legali, come per esempio l’alcool etilico, l’etanolo dei liquori, la morfina, e ancora derivati dell’oppio nonchè l’amfetamina. Tuttavia bisogna specificare che l’etanolo ha delle conseguenze devastanti sugli organi del corpo umano come il fegato che è soggetto alla cirrosi epatica. La scoperta dell’etanolo viene attribuita a Noè nella bibbia, per le sue proprietà inebrianti come bevanda da tavola. Inoltre può essere usato come disinfettante per le ferite superficiali. Oggi l’uso e il possesso di molte droghe è considerato illegale e si è soggetti a condanna penale e detenzione. Occorre precisare che la droga è stata sempre usata sin dalla preistoria ma in passato essa aveva altre funzioni. Ad esempio gli Sciamani la usavano per facilitare uno stato di coscienza alterato o di stupore, che gli permettesse a mettersi in contatto con il divino, i defunti o per raggiungere un effetto come la guarigione. Il tipo di droga usato in questi casi era l’allucinogeno che si trova in alcune piante come cactus, funghi e muffe.

Droga: nasce nociva o l'hanno resa tale?

Ma da dove ha origine l’oppio? Dall’uso di alcune piante come il papavero, dal cui fiore viene estratto l’oppio, da dove, a sua volta si ricava l’eroina e anche la morfina. Tempo fa, dal papavero rosso si preparavano degli infusi che servivano a lenire il dolore delle gengive dei bambini a cui stavano spuntando i primi denti. Da un punto di vista sociale, l’uso della droga è causa di una serie di situazioni nefaste come gli incidenti stradali quando appunto il conducente è sotto l’effetto di uno stupefacente. A questa lista manca una classificazione di altre droghe: gli stimolanti che includono la cocaina e le amfetamine.

  1. La coca viene estratta da una pianta presente nel Sud-America che cresce lungo i pendii delle Ande e le popolazioni di questa regione, ne masticano le foglie. Agli inizi del 1900, la coca era addirittura usata nella Coca Cola ma una successiva legge, regolamentando le droghe, annovera la cocaina tra le sostanze illegali e verrà sostituita dalla caffeina nella produzione della Coca Cola. Anche la caffeina e la teina possono essere considerati degli stupefacenti perchè creano dipendenza ma poichè sono leggere, non subiscono l’accezione di droga. L’assuefazione e l’uso della coca e delle droghe di nuova sintesi, è una vera e propria piaga sociale e la successiva riabilitazione è lunga e difficile. La cocaina fa sentire più svegli, più consapevoli e più capaci. E’ la droga del comando, della popolarità e della ricchezza. Con l’assuefazione, una persona necessita di dosi più massicce per poter mantenere un livello di sballo soddisfacente. I danni da essa causati sono molteplici, tra cui la bruciatura dellla mucosa delle pareti delle narici.
  2. L‘amfetamina, invece provoca sensazioni simili alla cocaina ma dura molto di più. Sotto l’effetto di questa sostanza si può rimanere insonni per 24 ore ed è principalmente una droga sintetica, vale a dire sintetizzata in laboratorio. Dopo l’assunzione, nel quale si entra nel periodo esilarante, arriva subito il crollo. Ne consegue un periodo di grande depressione psico-fisica, infatti costringe il corpo ad usare molta più energia del normale ma quando il suo effetto si esaurisce, il fisico si trova depauperato dell’energia necessaria per il suo funzionamento normale. 

Ritornando all’uso delle droghe, esso non verrà mai debellato. Le droghe sembrano anacronistiche per l’uso nei tempi odierni ma paradossalmente la usiamo in medicina e psichiatria, oltre che per scopi sociali. La droga è un mezzo che ci conduce in altri mondi e lo fa facilmente ed efficacemente. La droga ci ha accompagnati da sempre e pure, suscita mistero, una nebbia che attrae e intrappola, una nebbia che nasconde dei tesori, un viaggio in una selva oscura, un canto di sirena che incanta, che attira per poi predare su di noi…come tante altre cose. Pensiamo, progettiamo e poi agiamo e la vita ci presenta situazioni diverse da quanto immaginate, nuotiamo in un mare tempestoso senza orizzonte e senza luce… Se restiamo vivi, torna il sereno. 

Questo articolo è stato redatto da Carmelo Mulone e Gaetano Ricotta, tratto da uno scritto del nostro lettore firmato con lo pseudonimo di “Lupo”.

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